Signora tamil nelle piantagioni di thè ad Haputale in Sri Lanka

Viaggio in Sri Lanka: 7 curiosità dalla mia esperienza nella Lacrima d’India

Viaggiando nel Sud Est Asiatico capita spesso di entrare in contatto con persone del posto e scoprirne usanze e tradizioni. Sul blog ho scritto diversi racconti dell’itinerario in Sri Lanka, che ho vissuto nell’agosto 2016 con un gruppo di sei amici, con tante informazioni su cosa vedere e come organizzare il viaggio nell’Isola Risplendente. In questo post vi parlo di alcune curiosità sullo Sri Lanka, che sono scaturite unicamente dalla mia esperienza a contatto con la popolazione locale. 

1. SI o NO?

Uno degli aspetti più belli del viaggio è quello di conoscere culture e linguaggi diversi rispetto ai nostri. Un gesto o una parola che nel nostro linguaggio significa una cosa, in altri paesi vuol dire tutt’altro se non l’opposto. Così mi è capitato di notare in Sri Lanka, dove le persone muovono la testa a destra e sinistra per dire “sì”. Questo movimento per noi assomiglia più ad un “no” e inizialmente può confondere, ma basta poco per cogliere il suo significato positivo.

Famiglia nel Victoria Park di Nuwara Eliya in Sri Lanka

2. UN SORRISO TINTO DI ROSSO

La parte centrale dello Sri Lanka è ricoperta da piantagioni di thè ed è chiamata Hill Country. Nei giorni trascorsi in questa zona abbiamo incontrato i tamil delle piantagioni, uno dei gruppi etnici che popolano l’isola e discendenti dai tamil dell’India. Al nostro cenno di saluto il loro sguardo curioso lasciava spazio ad un sorriso, spesso tinto di rosso. Superato l’effetto “Hannibal”, ho scoperto che molte popolazioni del sud est asiatico usano masticare quotidianamente le noci di areca, note anche come noci di betel, per la loro azione stimolante. Questi semi vengono masticati insieme alle foglie della pianta Piper betle e alla calce e colorano i denti e la saliva di rosso.

Tamil che mastica noce di betel ad Haputale in Sri Lanka

3. L’OSPITE AL CENTRO

Durante il nostro viaggio in Sri Lanka abbiamo appurato quanto sia accogliente il popolo singalese. Uno dei momenti più rappresentativi della loro ospitalità è stata la visita ad Osman a Colombo. Al nostro arrivo tutta la sua famiglia era lì ad accoglierci: ci hanno offerto un drink di benvenuto, ci siamo scambiati i racconti degli anni passati e poi ci hanno invitati a restare per pranzo. Ora immaginatevi questa scena: noi seduti ad un tavolo stracolmo di pietanze e tutta la famiglia di Osman in piedi in silenzio a guardarci mangiare! Nelle guesthouse in cui abbiamo alloggiato ci è capitato altre volte di sentirci osservati a tavola. Presto abbiamo capito che per i singalesi l’ospite merita la massima attenzione e, con il loro sguardo vigile, vogliono solo assicurarsi che non gli manchi niente.

Ospiti da una famiglia di singalesi a Colombo in Sri Lanka

Famiglia di singalesi a Colombo in Sri Lanka

4. ACQUA CALDA PER CENA

Nei paesi della fascia tropicale il rischio di contaminazione dell’acqua non è trascurabile. La scelta più facile per evitare problemi di salute, sia per chi visita questi paesi sia per chi ci vive, è quella di consumare l’acqua in bottiglia. Tuttavia questa non è la soluzione più economica (neanche la più ecologica) e in Sri Lanka non tutti possono permettersi di bere l’acqua confezionata. Specialmente per chi gestisce una guesthouse, offrire agli ospiti bottiglie di acqua durante i pasti rappresenta un costo. In molti casi viene quindi servita l’acqua corrente precedentemente bollita. Se però non fa in tempo a raffreddarsi, ecco che si cena con l’acqua calda! Poco male, soprattutto pensando al minore impatto ambientale che ne deriva.

Tavola apparecchiata nella guesthouse di Kandy in Sri Lanka

5. PICCOLI INTERPRETI 

Lo Sri Lanka divenne colonia britannica nel 1802 e raggiunse l’indipendenza nel 1948, pur restando all’interno del Commonwealth. Al contrario di quanto ci si possa aspettare, le lingue ufficiali dell’isola sono il singalese e il tamil e la lingua inglese non è così diffusa. Solo il 20% della popolazione parla bene l’inglese e al di fuori delle aree urbane non è raro che i bambini parlino l’inglese meglio, o addirittura al posto, degli adulti. Più volte infatti ci è capitato di parlare in inglese con bambini che facevano da interpreti alle loro famiglie.

Conversazione in inglese con bimbo tamil nelle piantagioni di thè ad Haputale in Sri Lanka

6. UNA STRADA ALTERNATIVA

La tratta in treno nella Hill Country è stata una delle esperienze più belle del mio viaggio in Sri Lanka. Il treno viaggiava lento e ho potuto assaporare la bellezza del paesaggio sporgendomi dal finestrino o dalle porte con le gambe a penzoloni. Per noi che siamo abituati ai treni ad alta velocità questo viaggio è pura magia. All’arrivo del treno, le persone e i bambini in mezzo alla ferrovia si spostavano ai lati delle rotaie e si preparavano a salutarci. Una volta passato il convoglio, riprendevano a camminare sui binari, diventati per loro una strada alternativa o forse l’unica possibile per ritornare a casa.

Persone sui binari del treno nella Hill Country in Sri Lanka

Donna che cammina sui binari del treno nella Hill Country in Sri Lanka

7. FERROVIE D’ALTRI TEMPI

Il passaggio degli inglesi in Sri Lanka ha lasciato molte tracce. Tra gli elementi che richiamano il periodo coloniale, ci sono i treni e alcune stazioni ferroviarie. Il sistema ferroviario fu introdotto dagli inglesi per portare i raccolti dalle piantagioni verso i principali porti dell’isola. Il primo treno fu inaugurato nel 1864 per trasportare il caffè raccolto nel distretto di Kandy fino a Colombo. Prendere un treno in Sri Lanka è come tornare indietro nel tempo: non solo i treni sembrano quelli di fine ‘800, ma anche le stazioni conservano un’atmosfera d’altri tempi. Ci sono alcuni dettagli come la biglietteria, il cambio manuale dei binari e la divisa dei controllori che ricordano un’ambientazione da “Il giro del mondo in 80 giorni”!

Controllori nella stazione di Haputale in Sri Lanka

Treno nella Hill Country da Ella ad Haputale in Sri Lanka

A dispetto delle recenti tensioni politiche e dei sanguinosi conflitti interni, lo Sri Lanka ha tanto da offrire in termini di natura, cultura e tradizioni. La cordialità e l’apertura delle persone, unite ad un turismo ancora contenuto, rendono la Lacrima d’India uno dei luoghi ideali per vivere un’autentica esperienza di viaggio.

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