Piazza San Bernardo con l'Abbazia di Morimondo vicino a Milano, Lombardia

Gita fuori porta da Milano: cosa vedere nel borgo di Morimondo

Era una domenica di settembre del 2017, quando Marco, per festeggiare il mio compleanno, mi ha portata in un posto a sorpresa nella provincia di Milano: il borgo di Morimondo. Fino a quel momento conoscevo Morimondo solo dal film “Cado dalle Nubi” e non immaginavo che fosse uno dei Borghi più belli d’Italia. Vie acciottolate, case rustiche in mattoni rossi, trattorie di cucina lombarda e birrifici artigianali caratterizzano il piccolo centro abitato, che deve la sua esistenza all’Abbazia di Morimondo. Questa grande abbazia cistercense figura tra i monasteri milanesi che tracciano la Strada delle Abbazie. Intorno al borgo compaiono solo campi coltivati e cascine: siamo nel cuore del Parco Regionale della Valle del Ticino, a circa 30 km da Milano e da Pavia.

Morimondo è un luogo perfetto per trascorrere una giornata fuori Milano all’insegna di buon cibo, storia e natura. Una visita guidata all’abbazia è d’obbligo, ma ci sono altre cose da vedere nel borgo di Morimondo, che ho scoperto per caso e che vi racconto nel post.

Vie acciottolate nel borgo di Morimondo in provincia di Milano, Lombardia

Strada tra alberi e campi nel borgo di Morimondo immerso nel Parco Regionale della Valle del Ticino vicino a Milano, Lombardia

ARCO DI VIA ROMA

Per entrare a Morimondo ci sono due vie principali, Via Roma e Via A. Comolli. Entrando da Via Roma abbiamo incontrato la ex Chiesa di San Bernardo e un suggestivo arco in mattoni rossi che dà accesso alle strade acciottolate del borgo. Vicino a Via Roma ci sono anche alcuni posteggi a pagamento.

FORNO DI MORIMONDO

All’angolo tra Via Pampuri e Via XXV Aprile ci siamo imbattuti nel forno di Morimondo. Nel 1924 la comunità di Morimondo costruì un forno di proprietà comune, poiché la costruzione di un forno per ciascuna famiglia sarebbe stata troppo dispendiosa. Nel 1977 il forno, ormai pericolante, fu demolito e ricostruito dai cittadini sulla base delle memorie di quello originale. Il Comune e la Pro Loco di Morimondo organizzano ogni anno a settembre la Festa del Forno, durante la quale viene rimesso in funzione l’antico forno, con mercatini, specialità enogastronomiche e musica dal vivo.

Per maggiori info: https://prolocomorimondo.it/.

Forno di Morimondo nel borgo in provincia di Milano, Lombardia

CORTE CISTERCENSE

Proseguendo su Via Pampuri siamo arrivati alla Corte Cistercense, che fa da anticamera alla Piazza San Bernardo e all’Abbazia di Morimondo. Sulla corte si affacciano l’Hotel Morimondo, l’unico albergo nel centro del borgo, e alcuni posti per mangiare. Noi abbiamo pranzato alla trattoria birreria La Grancia, che propone piatti di cucina lombarda con una discreta scelta di birre artigianali e che vi consiglio. Al centro della corte c’è una scultura in legno di ciliegio chiamata Le pergamene di Morimondo, che rappresenta tre pergamene relative al lavoro (in basso), ospitalità (al centro) e speranza (in alto).

Corte Cistercense nel borgo di Morimondo in provincia di Milano, Lombardia

Scultura Le Pergamene di Morimondo nella Corte Cistercense del borgo in provincia di Milano, Lombardia

ABBAZIA CISTERCENSE DI SANTA MARIA DI MORIMONDO

Dopo pranzo abbiamo raggiunto il grande prato di Piazza San Bernardo, su cui si affaccia l’Abbazia di Santa Maria di Morimondo. L’abbazia fu costruita tra il 1182-1296 da un gruppo di monaci cistercensi, arrivati in questa zona dalla Borgogna. Il nome Morimondo deriva infatti da Morimond, una delle quattro abbazie madri dell’ordine cistercense, fondato in Borgogna da frate Roberto di Molesme nel 1098. Questo ordine nacque per ripristinare la vita dedita al lavoro, alla semplicità e alla preghiera, predicata da San Benedetto e andata perduta nell’ordine dei benedettini.

Per conoscere più a fondo la storia dell’abbazia, ho preso parte ad una visita guidata al Museo dell’Abbazia, che dà accesso agli ambienti monastici. La visita è stata molto interessante e ricca di aneddoti sulla vita che si svolgeva tra le mura del monastero cistercense.

Le visite guidate si svolgono il sabato e la domenica pomeriggio, senza bisogno di prenotazione. Il costo per visitare l’intero complesso è di 8,00 euro a persona e la visita dura circa 1h. Per maggiori info sull’abbazia e le visite: https://www.abbaziamorimondo.it/.

Piazza San Bernardo con l'Abbazia di Morimondo in provincia di Milano, Lombardia

Facciata in mattoni rossi dell'Abbazia di Morimondo in provincia di Milano, Lombardia

LA CHIESA

L’abbazia è in stile romanico mescolato ad elementi gotici, con muratura in cotto. La facciata “a vento” sporge oltre il tetto con finestre aperte sui lati, mentre l’interno a tre navate è privo di decorazioni, in accordo con la sobrietà dello stile di vita cistercense. L’esterno e l’interno della chiesa presentano delle imperfezioni volute, perché secondo l’Ordine la perfezione apparteneva solo a Dio. Alcuni di questi errori sono ed esempio le bifore della facciata asimmetriche rispetto al rosone, la navata di sinistra che si stringe verso il fondo, le colonne di destra più alte di quelle di sinistra e tutti i capitelli diversi. L’altare maggiore in marmo è del XVIII secolo, mentre il coro ligneo è del XVI secolo con decorazioni in parte intarsiate e in parte incise con piastra a caldo.

Interno dell'Abbazia di Morimondo in provincia di Milano, Lombardia

Nell’Abbazia di Morimondo c’erano due categorie di monaci: i coristi, che erano dediti alla preghiera, imparavano a leggere e scrivere, pur svolgendo anche attività manuali; e i conversi, che prestavano mano d’opera ai monaci sacerdoti in diversi ambiti, come la coltivazione dei campi, la riparazione degli edifici o i servizi domestici. I due gruppi di monaci risiedevano in aree separate del convento, avevano regole e abiti diversi.

IL CHIOSTRO

Il chiostro ha quattro lati dai quali si accedeva agli ambienti monastici:

Chiostro con accesso agli ambienti monastici dell'Abbazia di Morimondo in provincia di Milano, Lombardia

Lato nord: adiacente alla chiesa e senza porticato, era un luogo dedicato alla preghiera.

Lato est: presentava la sala capitolare, la scala per accedere al dormitorio, il locutorium, una galleria per andare ai campi dell’abbazia in cui si poteva parlare, e lo scriptorium, dove i monaci imparavano a leggere e scrivere e dove avveniva la trascrizione dei testi antichi. Nella sala capitolare si svolgevano diverse funzioni: ad esempio, ogni mattina dopo colazione veniva letto un capitolo della Regola di San Benedetto, si eleggevano gli abati, si accoglievano in visita le alte cariche, si confessavano le colpe e si decidevano le punizioni. I monaci conversi potevano assistere alle riunioni ma non potevano esprimere la loro opinione – da qui il detto “non avere voce in capitolo”! Nel piano di sotto c’erano altre stanze di lavoro e in quello ancora sotto le stalle.

Sala Capitolare nell'Abbazia di Morimondo vicino a Milano, Lombardia

Scriptorium dei monaci cistercensi nell'Abbazia di Morimondo vicino a Milano, Lombardia

Lato sud: presentava il refettorio, la cucina e il calefactorium, dove era custodito il fuoco per le attività del monastero. Da questo lato si accede al loggiato che offre una veduta sui campi nei dintorni.

Lato ovest: presentava i locali dedicati ai monaci conversi.

Loggia dell'Abbazia di Morimondo vicino a Milano, Lombardia

I TERRENI DELL’ABBAZIA

I monaci si occuparono personalmente delle attività agricole, disboscando e bonificando le terre vicino all’abbazia, costruendo canali d’irrigazione e inventando la coltivazione a marcite. Secondo questa tecnica, l’acqua proveniente dalle risorgive, che ha una temperatura più o meno costante tutto l’anno, veniva fatta scorrere continuativamente sulla superficie dell’erba, sfruttando lievi inclinazioni del terreno. In questo modo il terreno non gelava e si manteneva fertile tutto l’anno, producendo più raccolti d’erba e quindi più fieno per il bestiame. Sui terreni dell’abbazia, oltre ai campi coltivati, sorsero anche mulini, cascine e grange. Le grange erano edifici di campagna in cui soggiornavano i monaci conversi, con locali adibiti alla preghiera, al deposito degli attrezzi agricoli e dei raccolti. Nel tempo le grange divennero dei veri e propri villaggi rurali.

PIAZZA DEL MUNICIPIO

Alle spalle dell’abbazia siamo arrivati alla Piazza del Municipio, su cui si affaccia il Comune di Morimondo. Proseguendo su Viale 2 giugno e poi su Viale Francesco Giramo siamo tornati in Via Roma, circondati dal verde degli alberi e dei campi.

Per info sul Comune di Morimondo: https://www.comune.morimondo.mi.it/

Comune di Morimondo nella Piazza del Municipio vicino a Milano, Lombardia

La nostra giornata nel piccolo Borgo di Morimondo si è conclusa con un po’ di relax sul prato davanti all’abbazia. Nel caso abbiate più tempo a disposizione, ci sono altri luoghi di interesse da visitare. Tra questi vi segnalo:

Il Museo Civico Angelo Comolli, dedicato al pittore che abitò nell’abbazia da lui comprata nel 1917.

La Cascina Fiorentina, una delle cascine meglio conservate tra le 14 presenti nei dintorni di Morimondo. Questa cascina deriva da una grangia fondata dai cistercensi ed è visitabile su prenotazione.

Il Borgo di Fallavecchia, frazione del comune di Morimondo, una sorta di museo a cielo aperto che conserva elementi della vita contadina del passato.

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