Murales con la scritta Cuba a Trinidad

Viaggio a Cuba: itinerario di 11 giorni nell’affascinante isola dei Caraibi

Cuba è stata esattamente come me l’aspettavo: nulla che non avessi già visto, sentito e immaginato. Solo che lì l’ho toccato con mano ed ho provato a capirne la Storia, scolpita nelle strade dal fascino decadente, nelle facciate colorate delle case coloniali, nei volti della gente che chiacchiera davanti alle porte e vive alla giornata, nei cartelli di propaganda della rivoluzione che celebrano Che Guevara e Fidel Castro, nelle auto degli anni ’50 e nei tanti siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Quella Storia, che ha segnato un popolo, un modo di vivere, una mentalità. Cuba ha un fascino travolgente, che si può conoscere e comprendere solo vivendola.

Sono stata in quest’isola speciale dell’America Latina dal 26 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 con un gruppo di 4 amici. Nel post vi racconto le tappe del nostro itinerario di 11 giorni con informazioni e consigli su cosa visitare a Cuba. Dedicherò un post a come organizzare un viaggio a Cuba, ma vi anticipo che abbiamo sempre alloggiato nelle casas particulares, contattate dall’Italia, che consiglio assolutamente come tipo di alloggio ed esperienza. Inoltre, per gli spostamenti e le escursioni ci siamo sempre mossi con taxi privati contattati direttamente in loco tramite le casas particulares. I tassisti sono spesso in ritardo e poco flessibili a modificare l’itinerario concordato, ma nella maggior parte dei casi sono socievoli e prendere un taxi è un bel modo per interagire con la realtà locale.

Tappe dell'itinerario di 11 giorni a Cuba

1. L’AVANA – giorno 1 e 2

Il nostro viaggio a Cuba è iniziato e si è concluso tra le strade de L’Avana. Qui abbiamo trascorso in totale tre giorni, due all’arrivo e uno prima di ripartire, che sono sufficienti per esplorare le principali attrattive della città.

Il primo giorno siamo stati nel quartiere del Centro Habana, dove l’eleganza dei primi ‘900 si mescola alla decadenza, e abbiamo visitato il Museo de la Revolución. Ripercorrere la storia della rivoluzione cubana ci ha fatto comprendere il significato di quel 26 luglio 1953 che compare ovunque: una premessa necessaria per affrontare il viaggio. Passeggiando tra strade con fili elettrici sospesi, muri segnati e facciate dai colori pastello, siamo arrivati all’Habana Vieja, il centro storico della città. Il quartiere custodisce gioielli architettonici, come la Catedral de San Cristobal de la Habana, e meravigliose piazze, mentre nei vicoli si svolge la vita quotidiana: le persone chiacchierano, aggiustano le auto e i bambini giocano. Come da rito, non è mancato il mojito da la Bodeguita del Medio e il daiquiri da El Floridita, accompagnati dall’eco della musica latino americana suonata dal vivo.

Plaza de la Catedral nell'Habana Vieja a Cuba
La Bodeguita del Medio nell'Habana Vieja a Cuba
Persone e colori nell'Habana Vieja a Cuba
Persone che parlano nelle strade di Habana Vieja a Cuba

Il secondo giorno siamo stati nel quartiere residenziale di Vedado, dove svettano grattacieli degli anni ’50 e lussuosi alberghi. Qui si trova l’Hotel Habana Libre, in cui si insediò Fidel Castro all’inizio del suo governo nel 1959. Nel pomeriggio abbiamo passeggiato lungo il Malecón, dove sfrecciano auto colorate degli anni ’50 sullo sfondo di edifici corrosi dall’oceano, e abbiamo aspettato il tramonto, tra pescatori, coppie di innamorati e gruppi di giovani. Per concludere la giornata abbiamo assistito alla cerimonia del cañonazo alla Fortaleza de San Carlos de La Cabaña, una delle antiche fortezze sulla Bahia de Habana. Alle h21.00 di ogni sera viene sparato un colpo di cannone, in memoria del periodo coloniale. In passato lo sparo segnava l’apertura e la chiusura della città, regolando la vita cittadina. Oggi è una cerimonia turistica, ma è interessante visitare la fortezza, da cui si vede L’Avana illuminata di sera.

Cuba: Hotel Habana Libre nel quartiere di Vedado a L'Avana
Cuba: il Malecón de L'Avana con gli edifici corrosi dall'oceano
Il Malecón de L'Avana a Cuba

2. VIÑALES – giorno 3 e 4

Con un taxi Chrysler del 1958 abbiamo raggiunto in 2.30h la località di Viñales, nella provincia di Pinar del Río. L’autopista (autostrada) non è percorsa solo dalle auto, ma anche da carretti trainati da cavalli e biciclette, mentre ai bordi della strada le persone fanno l’autostop.

La zona di Pinar del Río è punteggiata da foreste di pini ed è rinomata per la coltivazione del tabacco. Lungo la strada ci siamo fermati a visitare la piantagione della Finca La Roja, dove un guajiro (contadino) ci ha spiegato il processo di produzione dei puros (sigari) e dove abbiamo provato il nostro primo sigaro cubano!

Guajiro alla Finca La Roja nei dintorni di Viñales a Cuba

Viñales è una pittoresca cittadina immersa nella Valle de Viñales, caratterizzata da formazioni calcaree con la cima piatta chiamate mogotes e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Con un’escursione guidata a cavallo di 4 ore abbiamo trascorso il pomeriggio nella valle tra piantagioni di caffè e tabacco, mogotes, caverne e punti panoramici. Consiglio questa esperienza per visitare il territorio in un modo diverso e caratteristico, anche perché i cavalli sono tranquilli e abituati ai turisti.

Coltivazioni di tabacco nella Valle de Viñales a Cuba
Escursione a cavallo nella Valle de Viñales a Cuba

Il giorno successivo, accompagnati da un taxi, abbiamo dedicato la prima parte della mattina ai dintorni di Viñales. Per godere di una meravigliosa veduta sulla vallata, siamo stati alla terrazza dell’Hotel Los Jazmines, da cui si coglie tutta la particolarità del paesaggio. Abbiamo proseguito con una visita al Mural de la Prehistoria, un enorme dipinto del 1961 che simboleggia la teoria dell’evoluzione, e alla Cueva del Indio, una delle tante caverne della zona. Questa caverna è un po’ turistica, ma ha una bellissima ambientazione naturale in stile “Indiana Jones”, che si può esplorare navigando lungo fiume interno.

Veduta sulla Valle de Viñales dall'Hotel Los Jazmines a Cuba

3. CAYO JUTIAS – giorno 4

Nella tarda mattinata abbiamo raggiunto in 2.00h di taxi Cayo Jutías, un’isola ricoperta di mangrovie a nord-ovest di Viñales. La strada era dissestata e l’autista andava pianissimo per evitare ogni singola buca, cercando di non danneggiare l’auto datata. L’isola si raggiunge percorrendo un tratto di pedraplén (strada rialzata sul mare), da cui si intravedeva già l’increspatura delle acque. Nonostante la spiaggia di Cayo Jutías abbia tutte le carte per essere un luogo idilliaco, noi abbiamo trovato mare mosso, cielo nuvoloso e un po’ di vento. Non ci è rimasto che passeggiare sulla sabbia bianca, spingendoci oltre il primo tratto attrezzato, verso zone più isolate tra le mangrovie. Dopo il pranzo in uno dei chioschi e un po’ di relax, siamo rientrati col tramonto a Viñales. Cayo Jutías è una bella escursione da fare in giornata da Viñales, ma, considerando il tempo necessario per arrivarci, valutate bene le condizioni del meteo.

Spiaggia con mangrovie a Cayo Jutías a Cuba
Passeggiata sulla spiaggia di Cayo Jutías a Cuba

4. TRINIDAD – giorno 5 e 6

Il 31 dicembre ci siamo spostati con un taxi da Viñales a Trinidad, nella provincia di Sancti Spíritus. Il 31 dicembre è un giorno sacrosanto per i cubani, che non lavorano per stare con le loro famiglie, quindi abbiamo fatto molta fatica a trovare un taxi che ci portasse fino a Trinidad. Dopo ore di peripezie, finalmente abbiamo trovato un tassista disponibile e in 5.30h siamo arrivati a destinazione. Se avete in mente di andare a Cuba in questo periodo, evitate spostamenti il 31 dicembre o organizzatevi con molto anticipo. Abbiamo raggiunto Trinidad che era ormai buio, giusto in tempo per cenare nella casa particular e unirci ai festeggiamenti di capodanno. Tutti erano alla “Casa de la Musica”, lungo le scalinate vicino a Plaza Mayor, dove una band suonava dal vivo. A mezzanotte i festeggiamenti sono stati molto contenuti, senza fuochi d’artificio, perché era periodo di lutto per la recente morte di Fidel Castro.

Festeggiamenti di capodanno a Trinidad durante il viaggio a Cuba

L’indomani abbiamo trascorso mezza giornata di relax a Playa Ancon, una spiaggia a 12 km a sud di Trinidad. La spiaggia è di sabbia bianca e attrezzata, ma mi aspettavo un mare più caraibico. Nel pomeriggio abbiamo visitato Trinidad, che presenta un centro storico coloniale ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L’elegante Plaza Mayor è il cuore del centro storico, da cui si snodano vie acciottolate con case colorate, negozietti e ristoranti. Per strada si incontrano cavalli, carretti, bici e vecchie auto posteggiate, mentre le persone chiacchierano davanti alle case e si mescolano al flusso incessante di turisti. Dopo una passeggiata tra i vicoli del centro, abbiamo ammirato un magnifico tramonto sui tetti della città dalla torre del Museo Nacional de la Lucha Contra Bandidos.

Playa Ancon vicino a Trinidad, Cuba
Plaza Mayor a Trinidad, Cuba
Vie acciottolate di Trinidad con case coloniali, Cuba
Tramonto dalla torre del Museo Nacional de la Lucha Contra Bandidos a Trinidad, Cuba

Un altro bel punto panoramico da cui contemplare Trinidad è la collina con i resti della Ermita de Nuestra Señora de la Candelaria de la Popa. Questa collina è fuori dal centro storico, dove ritorna la decadenza, e noi ci siamo stati al tramonto del giorno successivo. L’incontro inaspettato con Maria, una giovane ragazza di cui vi parlerò nel post dedicato alle storie cubane, ha reso questo momento indimenticabile. Abbiamo concluso le giornate a Trinidad sorseggiando la canchanchara, il drink tipico della zona (fatto con miele, lime, rum e acqua).

5. LAGUNA DI GUANAROCA – giorno 7

In giornata da Trinidad siamo andati in taxi alla Laguna di Guanaroca e a Cienfuegos, due tappe che vi suggerisco di considerare nel vostro itinerario. Lungo la strada c’erano tanti cangrejos (granchi), anche molto grandi, che andavano a deporre le uova alla playa e poi tornavano nell’entroterra.

La Laguna di Guanaroca è una area protegida (area protetta) ad 1h di strada da Trinidad, habitat di molte specie di uccelli. Abbiamo partecipato ad una visita guidata di circa 2 ore, attraverso un sentiero naturalistico che ci ha portati fino al lago, dove ci siamo imbarcati per vedere una colonia di flamingos (fenicotteri). Abbiamo navigato su una barca a remi guidata da un ragazzo, che ci ha dato un po’ di informazioni sul posto e ci ha raccontato la sua storia. Qui ho scoperto che i fenicotteri nascono bianchi e diventano rosa perché mangiano i gamberetti!

Fenicotteri nella Laguna di Guanaroca vicino a Trinidad, Cuba

6. CIENFUEGOS – giorno 7

In 15 minuti di auto abbiamo raggiunto Cienfuegos, una romantica cittadina di mare di fondazione francese, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Prima di andare nel centro storico, ci siamo fermati a Punta Gorda, costellata da magnifici edifici degli anni ’20. Abbiamo visitato il Palacio de Valle, con torrette e decorazioni in stile moresco, che oggi ospita un ristorante. Dalla terrazza si gode di una bellissima veduta sulla Bahia de Cienfuegos.

Il cuore di Cienfuegos è Parque Josè Martí, una grande piazza circondata da negozietti ed edifici del XIX secolo, che al centro custodisce l’Arco de Triunfo, unico in tutta Cuba. Sulla piazza si affaccia il Teatro Tomás Terry, un teatro di fine ottocento con balconate in ferro, affreschi sul soffitto e decori in marmo di Carrara. Vi consiglio di dare una sbirciata ai suoi interni, sospesi nel tempo. Ci siamo spostati nei dintorni della pizza, passeggiando tra il Paseo del Prado e il molo Muelle Real, avvolti dai colori, dalle bancarelle, dai negozi e dall’atmosfera frizzante di questa cittadina dallo spirito marinaro.

Parque Josè Martí a Cienfuegos, Cuba
Interni del Teatro Tomás Terry a Cienfuegos, Cuba
Tra le strade colorate di Cienfuegos a Cuba
Pausa lungo il Muelle Real sulla Bahia de Cienfuegos a Cuba

7. VALLE DE LOS INGENIOS – giorno 8

A pochi chilometri da Trinidad abbiamo raggiunto in taxi la Valle de Los Ingenios, dove nel XIX secolo c’erano le piantagioni di canna da zucchero e gli zuccherifici, anch’essa dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Abbiamo visitato la Manaca Iznaga, un esempio di hacienda (tenuta) appartenuta a Pedro Iznaga, uno degli uomini più ricchi del Paese agli inizi del 1800. Vicino alla tenuta sorge una torre di 44 metri, dalla quale venivano controllati gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni. Oggi la tenuta è stata convertita in un ristorante e si può salire sulla torre per godere dell’ampia veduta sulla valle. Vicino al podere ci sono i binari del treno, che è uno dei modi per esplorare la zona.

Torre Manaca Iznaga nella Valle de Los Ingenios a Cuba
Veduta dalla torre Manaca Iznaga della Valle de Los Ingenios

8. REMEDIOS – giorno 8

Per l’ora di pranzo siamo arrivati in taxi a Remedios nella provincia di Villa Clara, un altro gioiello coloniale di Cuba. Remedios è più tranquilla e meno turistica di Trinidad, ma altrettanto incantevole. Anche qui le strade sono fiancheggiate da basse case colorate con le grate in ferro e la vita cittadina gravita intorno a Plaza Martì, la piazza principale. Sulla piazza si affacciano due chiese, la Iglesia de Nuestra Señora del Buen Viaje e la Parroquia de San Juan Bautista de Remedios. Abbiamo visitato quest’ultima, che custodisce una pala d’altare con la statua di San Giovanni Battista e la Statua della Vergine de Remedios, da cui il nome della città.

Plaza Martì con un carro de las parrandas a Remedios, Cuba
Pizzettas a Remedios, Cuba
Case colorate e fruttivendolo per le strade di Remedios, Cuba

Nella piazza c’erano due enormi carri con luminarie e abbiamo capito cosa fossero nel Museo de las Parrandas Remedianas. Questo museo racconta las parrandas, una festa di più giorni tipica di Remedios. Durante la festa le due parti della città, El Carmen e San Salvador, si sfidano con musiche, danze, fuochi d’artificio e la parata dei carri. I festeggiamenti raggiungono il culmine il 24 dicembre, ma nel nostro caso erano stati posticipati al 7 gennaio per la recente morte di Fidel Castro. La creazione dei carri e dei costumi richiede tre mesi di tempo ed ogni anno il tema cambia. Nel mese di dicembre la cittadina è in subbuglio per i preparativi, quindi alcune attività potrebbero subire variazioni. Questa usanza è nata a Remedios e oggi altre 18 cittadine festeggiano las parrandas. Vi consiglio di visitare il museo per scoprire qualche curiosità su questa tradizione.

9. CAYO SANTA MARIA – giorno 9

Abbiamo raggiunto in giornata la meravigliosa isola tropicale di Cayo Santa Maria, ad 1 ora di taxi da Remedios, situata all’interno dell’area protetta della Riserva della Biosfera di Buenavista e parte dell’arcipelago delle Cayerías del Norte. Cayo Santa Maria è collegata alla terraferma e ad altre isole da un pedraplén (strada rialzata sul mare). Abbiamo trascorso la giornata alla Playa Las Gaviotas, una spiaggia di sabbia bianca e acqua cristallina, nonché modello di paesaggio caraibico. A destra la spiaggia è libera e tranquilla, con alcune capanne per godere dell’ombra e un chiosco per le bevande. Sulla sinistra c’è un resort, a cui ne fanno seguito altri lungo la costa nord dell’isola. Playa Las Gaviotas è un vero paradiso e, se andate in giornata, potete mangiare al resort, che ha un bar e un ristorante, oppure portarvi il pranzo al sacco.

Playa las Gaviotas a Cayo Santa Maria, Cuba
Acqua cristallina a Playa las Gaviotas a Cayo Santa Maria, Cuba
Mare cristallino di Cayo Santa Maria a Cuba
Stella marina sul fondale di Playa Las Gaviotas a Cayo Santa Maria, Cuba

10. SANTA CLARA – giorno 10

Nel ritorno a L’Avana in taxi ci siamo fermati a Santa Clara, la cittadina che più di ogni altra celebra la figura di Che Guevara. Fu proprio a Santa Clara che il rivoluzionario fece deragliare un treno blindato nel 1958, segnando una svolta verso il trionfo della rivoluzione di Fidel Castro.

Abbiamo ammirato Santa Clara dal belvedere Lomo de Caparo e abbiamo raggiunto la Statua Che y Nino, che ritrae Che Guevara con in braccio un bambino, simbolo della nuova generazione. Un’altra tappa d’obbligo è stata quella al Monumento a la Toma del Tren Blindado, un vagone museo situato nel punto esatto in cui avvenne il deragliamento, provocato usando la ruspa posta all’ingresso del sito. Dopo una passeggiata nel vivace centro cittadino, che ruota intorno a Parque Vidal, siamo andati al Monumento a Ernesto Che Guevara. Il complesso include il monumento, il mausoleo con le spoglie del comandante argentino e un museo. A sorvegliare il complesso c’è una statua del rivoluzionario con la celebre scritta “Hasta la victoria siempre”.

Santa Clara dal belvedere Lomo de Caparo a Cuba
Statua Che y Nino a Santa Clara a Cuba
Monumento a la Toma del Tren Blindado a Santa Clara a Cuba

11. L’AVANA – giorno 11

Nell’ultima giornata a L’Avana siamo stati alla Plaza de la Revolución, che sul lato nord presenta i murales con i volti di Che Guevara e Camilo Cienfuegos, protagonisti della rivoluzione, mentre al centro accoglie il Memorial a José Martí, eroe della seconda guerra di indipendenza. La piazza è talmente grande, che vederla in un giorno normale, senza eventi o manifestazioni, lascia quasi un senso di inquietudine.

Plaza de la Revolución con i murales di Che Guevara e Camilo Cienfuegos a L'Avana, Cuba

Dopo una passeggiata lungo Avenida Salvador Allende, piena di colori e street food, siamo arrivati nel Centro Habana e dalla terrazza all’ultimo piano dell’Hotel Parque Central abbiamo ammirato la città. Un ultimo giro per le strade di Habana Vieja è servito ad imprimere nel nostre menti il ricordo dell’atmosfera unica di Cuba, prima della partenza.

Strade de L'Avana a Cuba
Veduta de L'Avana dalla terrazza dell'Hotel Parque Central a Cuba
Auto colorate anni '50 nell'Habana Vieja a Cuba

Il mio pensiero torna spesso a Cuba, a quella sensazione di calma e libertà, che questo luogo mi ha trasmesso e di cui a volte ho nostalgia. Spero un giorno di poterci tornare e, se avrete la fortuna di andarci, spero che questo post vi sia stato di ispirazione.

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