Il Triangolo Culturale: Polonnaruwa

9° GIORNO IN SRI LANKA – mercoledì 10 agosto 2016 (parte 2)

Dopo la visita a Sigiriya, ci spostiamo sempre all’interno del Triangolo Culturale, verso una delle due antiche capitali dello Sri Lanka: Polonnaruwa. Questa cittadina è stata capitale del regno singalese per tre secoli, dal X al XIII secolo d.C., ed oggi è dichiarata Patrimonio dell’UNESCO. Nell’immenso parco archeologico di Polonnaruwa sono custodite le rovine del regno di Parakramabahu I (1153-1186) e del suo successore Nissanka Malla (1187-1196), che si affacciano sul bacino artificiale di Parakrama Samudra.

Bacino di Parakrama Samudra

Vicino all’ingresso del parco noleggiamo le biciclette per muoverci in modo agile tra un sito e l’altro. Le distanze tra le rovine sono grandi, quindi è consigliabile spostarsi in bicicletta e sarebbe impensabile girarle a piedi. I conti vanno fatti anche con il clima, perché abbiamo decisamente sottovalutato l’orario e il caldo! Ricky, che vivrebbe sugli scii tutto l’anno, si ricorderà per sempre di questa giornata soffocante e ancora oggi mi ringrazia! La natura che circonda le rovine offre scarso riparo dal sole, anche se fortunatamente ci sono chioschi che vendono bevande e street food sparsi per tutta l’area.

In una pausa ombreggiata, provati dal caldo!

Prima di addentrarci nel sito, facciamo una visita al Museo Archeologico, dove sono esposti oggetti ritrovati a Polonnaruwa, riproduzioni in miniatura e testimonianze della vita nell’antica capitale. Il parco archeologico è molto esteso e le rovine sono divise in raggruppamenti: il primo gruppo che vediamo, a destra dell’ingresso, è il Royal Palace, dove sorgono le rovine del palazzo reale di Parakramabahu I, che si pensa fosse alto sette piani. Qui vicino si trova la Sala delle Udienze, con una scalinata sorvegliata da due statue di leoni e i resti di un colonnato.

Sala delle Udienze nel gruppo del Royal Palace

Ci spostiamo verso il secondo gruppo di rovine, a sinistra dell’ingresso, chiamato il Quadrilatero. Il nome deriva dal fatto che le rovine siano disposte su una piattaforma quadrata. La struttura di maggiore interesse e la più spettacolare è il Vatadage, un tempio buddhista circolare con un diametro di 18 m e i resti di un dagoba al centro, contenente quattro statue di Buddha seduto. Per entrare in questo tempio bisogna togliersi le scarpe e coprirsi gambe e spalle. Il sole è cocente e l’idea di doversi coprire per entrare nei templi non è per nulla allettante! Tra i vari templi ed edifici del Quadrilatero, alcuni dei quali costruiti per custodire la reliquia del Sacro Dente di Buddha, spicca un gigante libro in pietra di 9 m, il Gal Pota, che esalta le virtù del re Nissanka Malla.

Vatadage nel gruppo del Quadrilatero

Iscrizione in pietra all’interno del gruppo del Quadrilatero

Nei dintorni del Quadrilatero si trovano altri piccoli templi hindu dedicati a Shiva e alcuni di questi custodiscono un simbolo sacro di forma fallica, il lingam.

Pedalando verso il Shiva Devale n.2 nei dintorni del Quadrilatero

Continuiamo a pedalare verso le rovine a nord del sito, superando il Quadrilatero, per raggiungere il gruppo settentrionale. Sono le h15,00 e il sole è a picco sulle nostre teste: mi pento di aver programmato la visita di Polonnaruwa in queste ore della giornata! Arriviamo al Rankot Vihara, il dagoba più grande di Polonnaruwa, con un’altezza di 54 m, e al Lankatilaka, un tempio buddhista vuoto con le mura spesse, detto anche gedige, che ospita una statua di Buddha in piedi. Ciò che resta delle mura, alte 17 m, conserva dei sofisticati bassorilievi decorativi nella parte esterna. Entrambi gli edifici erano utilizzati per la cremazione dei componenti della famiglia reale.

Dagoba di Rankot Vihara nel gruppo settentrionale

Lankatilaka nel gruppo settentrionale

Scimmie che popolano Polonnaruwa

Poco più a nord troviamo il Gal Vihara, a mio parere, il monumento più bello di Polonnaruwa. Il Gal Vihara racchiude un gruppo di quattro statue di Buddha scolpite in una parete rocciosa. Due statue rappresentano Buddha seduto, una statua lo rappresenta in piedi e l’altra, lunga 14 m, lo ritrae sdraiato. Questo sito è ancora un luogo di culto e i fedeli in preghiera davanti alle statue di Buddha gli conferiscono un’aurea spirituale, che poco trapela dalle altre rovine ormai inaridite.

Statua piccola di Buddha seduto nel Gal Vihara

Statua grande di Buddha seduto nel Gal Vihara

Statua di Buddha sdraiato nel Gal Vihara

Usciamo dal parco e, percorrendo la strada statale, torniamo all’ingresso per riconsegnare le biciclette. Vicino all’ingresso c’è un altro gruppo di rovine, il gruppo della Rest House, che racchiude i resti del palazzo reale di Nissanka Malla. Ci perdiamo il gruppo meridionale, che si trova più lontano dall’ingresso e dalle altre rovine del parco.

Ritornando verso l’ingresso del sito archeologico per riconsegnare le biciclette

Stremati dal caldo e dalla pedalata, ci ritempriamo con un rilassante trattamento ayurvedico. Il centro benessere ci è stato consigliato dal proprietario della guesthouse e si trova sulla strada di ritorno verso Dambulla. La struttura è in legno, immersa nella natura. Ci dividiamo, ognuno seguito da un massaggiatore diverso, ritrovandoci dopo un’ora tutti unti e con esperienze differenti: qualcuno è soddisfatto e qualcun’altro un po’ meno. Io sono capitata con una massaggiatrice bravissima!

Torniamo alla guesthouse di Dambulla, dove ci ripuliamo dall’olio del massaggio con una doccia, e andiamo a cena nel ristorante Sakura Restaurant, assolutamente consigliato, ma per le h21.00 la cucina sta già chiudendo. Domani si va ad Anuradhapura, l’altra antica capitale dello Sri Lanka.

INFORMAZIONI PRATICHE:

  • Il costo di ingresso a Polonnaruwa è di 25,00$. Per la visita al sito considerate almeno mezza giornata, noi siamo stati dalle h12.30-16.00. Vi consiglio di iniziare la visita la mattina presto, evitando le ore più calde. Nel sito ci sono chioschi che vendono bevande e cibarie, oltre ai souvenir, ma portatevi una scorta di acqua e un cappellino! Ricordatevi inoltre che in alcune rovine si entra coprendosi gambe e spalle e senza scarpe.
  • Il costo del noleggio della bicicletta è stato di 500 Rs/persona per 3.30h e si possono noleggiare davanti all’ingresso.
  • La nostra tappa a Polonnaruwa ha fatto parte di un’escursione di un giorno, che ha incluso anche Sigiriya la mattina, concordata con la guesthouse in anticipo via mail al costo totale di 8500 Rs per 6 persone.
  • Altri punti di interesse: lungo la strada che porta da Polonnaruwa ad Habarana si trova il Minneriya National Park, un altro parco che ospita centinaia di elefanti, che è possibile avvistare tramite un safari o, se siete fortunati, anche dalla strada. L’area è famosa per la presenza di centri benessere che propongono trattamenti ayurvedici. La medicina ayurvedica è una medicina tradizionale che da secoli viene praticata in Sri Lanka in centri qualificati, ma per via del turismo stanno aumentando i centri benessere che propongono questi trattamenti di qualità inferiore. Oltre ad Habarana, che ospita una delle spa più famose, ci sono altri centri più piccoli sparsi nella zona. In molti casi, vengono utilizzati oli a base di aloe e non ci sono le docce!
  • Moneta locale: la moneta dello Sri Lanka è la Rupia dello Sri Lanka (tasso di cambio indicativo: 1,oo euro = 162,00 Rs).

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