Dall’Horton Plains National Park fino alla fine del mondo

6° GIORNO IN SRI LANKA – domenica 07 agosto 2016 (parte 1)

Lo sapevate che in Sri Lanka ci sono le brughiere? Ho sempre pensato che questo paesaggio fosse tipico della Gran Bretagna e dell’Irlanda, invece ho imparato che è diffuso in varie zone del mondo, tra cui l’Asia Centrale. In Sri Lanka esiste infatti un’area naturale protetta a 2200m di altitudine con altopiani ricoperti da brughiere: l’Horton Plains National Park. Le brughiere sono però una delle tante peculiarità di questo parco, che si interrompe nel lato orientale con uno strapiombo di 870 metri chiamato World’s End, la fine del mondo.

Partiamo alle h05.45 da Nuwara Eliya. L’autista ascolta musica dance commerciale, mentre noi vorremmo tanto continuare a dormire! Man mano che la strada sale, aumenta la nebbia. Lo scenario è tutt’altro che invitante, soprattutto se penso che ci attendono ore di cammino.

All’ingresso del parco ci sono già molte auto in coda per comprare il biglietto. E’ tutto coperto, c’è vento e fa freddo: la vedo sempre più grigia! In preda al pessimismo e con un pizzico di delusione, mi rassegno a visitare il parco nelle sue condizioni atmosferiche peggiori. Il driver però ci tranquillizza, dicendoci che non siamo stati sfortunati, perchè andando verso est il cielo si schiarisce. Onestamente fatico ad immaginarmi un cielo limpido, ma spero abbia ragione!

Lasciata la macchina al posteggio, facciamo una sosta al Farr Inn, il centro visitatori, dove c’è una mostra sulla flora e la fauna del parco. Dal momento che il parco ospita le sorgenti dei tre fiumi principali dell’isola, Mahaweli, Kelani e Walawe, costituisce l’habitat ideale per molte specie animali e vegetali. Tra gli animali che vivono in questa zona compaiono i leopardi (difficili da avvistare), i sambar e i cinghiali, oltre che varie specie di volatili, rendendo il parco una meta adatta per gli appassionati di birdwatching. Noi non abbiamo visto molti animali, solo un sambar e qualche volatile.

Sambar all’Horton Plains National Park

Fiori all’Horton Plains National Park

Dal centro visitatori iniziamo il percorso circolare di 3h su un sentiero di facile percorrenza, che tocca diversi punti di interesse naturalistico, ben segnalati. L’Horton Plains National Park non è caratterizzato solo da brughiere: il circuito si snoda tra brughiere, foreste, fiumi, laghi, cascate e punti panoramici. Il driver ci accompagna nell’intero percorso, dandoci anche qualche nozione di birdwatching.

Brughiere all’Horton Plains National Park

Sentiero dell’Horton Plains National Park

La nostra prima tappa, a circa 2 km dal punto di partenza, è il Little World’s End, una scarpata di 600m, che si affaccia sulle montagne antistanti. Nel punto panoramico c’è una piattaforma in legno, che termina a picco sul precipizio senza alcun tipo di protezione. Io soffro di vertigini ed è impensabile che mi sieda sul bordo per fare una foto…non oso immaginare come sarà il World’s End, che è ancora più alto. Mi viene già l’ansia!

Elisa e Davide al Little World’s End

Proseguendo sul sentiero per circa 1,5 km, arriviamo al maestoso World’s End, che da un’altezza di 870m offre una veduta che domina sul centro dell’isola. Il driver aveva ragione, il cielo si è schiarito e il panorama è stupendo. Trascorriamo un po’ di tempo seduti ad ammirare il paesaggio, facendo foto e mangiando la colazione al sacco preparata dalla guesthouse: due panini pieni di cipolla! Nessuno di noi è schizzinoso, quindi si mangia quel che c’è, anche se a quest’ora il mio stomaco gradirebbe una brioche. Nonostante sia più alto e non ci siano neanche qui barriere di sicurezza, questo punto panoramico è un po’ meno vertiginoso del Little World’s End, perchè la scarpata scende più dolcemente verso valle. 

Noi e il driver al World’s End

Panorama dal World’s End

Il terzo punto di interesse che incontriamo sono le Baker’s Fall, situate a circa 1,5 km dal World’s End. Da qui proseguiamo tra dolci pendii, ponticelli, fiumi e laghetti, tornando al punto di partenza. Il cielo è decisamente azzurro e il sole è caldo, cosa impensabile all’inizio della giornata. Alla fine della camminata resto addirittura in maniche corte!

Baker’s Fall

Il sentiero prosegue nell’Horton Plains National Park

Natura nell’Horton Plains National Park

Sole e cielo azzurro al termine del sentiero nell’Horton Plains National Park

Verso le h11.00 ritorniamo a Nuwara Eliya a recuperare gli zaini, per poi andare alla stazione di Nanu Oya, dove prendiamo l’ultimo treno della vacanza con destinazione Kandy. L’Horton Plains National Park è un bella escursione naturalistica che vale la pena fare se passate da Nuwara Eliya. Non troverete paesaggi mai visti, probabilmente vi sembrerà di essere semplicemente in montagna, ma credo sia un posto atipico, che non ti aspetteresti di trovare in un’isola tropicale.

In attesa del treno per Kandy alla stazione di Nanu Oya

INFORMAZIONI PRATICHE

  • Per organizzare l’escursione all’Horton Plains National Park ci siamo inizialmente rivolti alla nostra guesthouse Pigeon Nest di Nuwara Eliya, contattandola via mail dall’Italia, per un costo concordato di 5.500 Rs in totale per 6 persone, inclusivo di trasporto a/r e colazione al sacco. Successivamente, abbiamo disdetto l’escursione con la guesthouse, accettando l’offerta più conveniente del tassista incontrato alla stazione di Nanu Oya, per un totale di 5.000 Rs. Il biglietto di ingresso al parco in entrambi i casi non era incluso nel costo.
  • Il costo del biglietto di ingresso al parco è di 2.500 Rs/persona e si acquista direttamente all’entrata del parco. Vi consiglio di arrivare presto, se non volete attendere in coda in auto per comprare il biglietto.
  • La partenza da Nuwara Eliya è solitamente intorno alle h05.30 del mattino e il tragitto da Nuwara Eliya all’Horton Plains National Park e viceversa dura circa 1h. Si parte così presto perchè, per godere del paesaggio, bisogna raggiungere i punti panoramici prima delle h10.00 del mattino, altrimenti c’è il rischio che sia tutto coperto dalla nebbia.
  • Il parco si può visitare attraverso un semplice percorso circolare di 9 km, percorribile in circa 3h a piedi. Potete fare il circuito in autonomia, seguendo la segnaletica, quindi non è necessaria una guida, ma se foste interessati ad avere maggiori informazioni sulla flora e la fauna durante il tragitto, potete richiedere una guida a pagamento all’ingresso del parco.
  • Vi consiglio di vestirvi a strati, coprendovi molto bene alla partenza, perchè al mattino presto fa molto freddo, ma verso le h10.00 il sole scalda. A questo proposito non dimenticate di portare anche una crema solare, occhiali da sole, cibo e acqua.
  • Moneta locale: la moneta dello Sri Lanka è la Rupia dello Sri Lanka (tasso di cambio indicativo: 1,oo euro = 162,00 Rs).

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