In treno nella Hill Country: Nuwara Eliya

5° GIORNO IN SRI LANKA – sabato 06 agosto 2016 (parte 2)

Il treno parte puntuale alle h10.30 da Haputale per raggiungere la città più famosa della Hill Country: Nuwara Eliya. Appena si avvia, abbandoniamo i nostri posti in prima classe per andarci a sedere con le gambe a penzoloni sulla porta della carrozza, la vera prima classe. Restiamo in attesa che lo spettacolo abbia inizio. Lo scenario che scorre davanti a nostri occhi si snoda attraverso montagne ricoperte da una fitta vegetazione, alternata alle piantagioni di thè, piccoli villaggi con i campi coltivati e qualche casa colorata o baracca sommersa dalla natura dirompente.

In treno con le gambe a penzoloni da Haputale a Nuwara Eliya

Campi coltivati tra Haputale e Nuwara Eliya

Incontri tra Haputale e Nuwara Eliya

Arriviamo alla stazione di Nanu Oya verso le h12.00 e c’è una bella differenza rispetto ad Haputale, qui è pieno di gente. Nel caos riusciamo a trovare un taxi per 6 persone che ci porta a Nuwara Eliya, distante 9 km, e lungo il tragitto il tassista (da noi soprannominato Jàfar, per l’inquietante somiglianza col personaggio di Aladin!) ci propone varie escursioni a buon prezzo. Anche se abbiamo già concordato con la guesthouse la gita dell’indomani alle Horton Plains, decidiamo di accettare l’offerta più conveniente del tassista.

Arrivati alla guesthouse annulliamo l’escursione, senza trovare resistenza da parte del ragazzo che ci ha accolti, e ci sistemiamo nelle camere. Noto subito le coperte di lana riposte sui letti: siamo a 1800 m e ci attende una fredda nottata, considerando che in pieno giorno serve una felpa e che nella casa c’è solo un camino, spento. 

Nuwara Eliya è soprannominata la “Piccola Inghilterra” perchè, da quando gli inglesi sono giunti in questa zona nel 1819, la cittadina conserva più di ogni altra elementi tipicamente inglesi. Le cassette rosse della posta, i campi da golf e i cottage nella periferia convivono con i bianchi dagoba, con le vie trafficate da pullman e tuk tuk e mucche libere per strada. Tutti dicono che sia bellissima, a me sembra strana, a tratti folle! Nei dintorni di Nuwara Eliya sono nate le prime coltivazioni di thè, conferendole anche il soprannome di “Capitale del thè della Hill Country”.

Cassetta della posta all’inglese

Dalla guesthouse, situata un po’ fuori dal centro, facciamo una passeggiata per raggiungere la via principale, New Bazar Street, passando vicino al Nuwara Eliya Golf Club, un campo da golf fondato dai coltivatori inglesi nel 1889. Man mano che ci avviciniamo al centro, la strada si popola di insegne pubblicitarie e negozi (anche di marchi occidentali), banche, locali e bancarelle. In New Bazar Street acquistiamo qualche gustoso samosa da un carretto per strada, prima di entrare nel mercato coperto che vende un po’ di tutto, dal cibo agli indumenti da montagna di marca.

I campi da golf del Nuwara Eliya Golf Club

Bancarella di frutta e verdura al mercato di New Bazar Street

Pescivendolo al mercato di New Bazar Street

Superato il terminal dei bus, ci riposiamo al Victoria Park, un grande parco ordinato con aiuole colorate e un prato all’inglese, in netto contrasto con la caotica atmosfera della cittadina. Nella tranquillità del parco si rifugia la gente del posto, dalle coppiette di innamorati a intere famiglie con i bambini.

Victoria Park

Siepe colorata nel Victoria Park

Innamorati al Victoria Park

Famiglia al Victoria Park

Proseguendo per la strada principale, ci allontaniamo dal centro, arrivando al Nuwara Eliya Race Course, un’ippodromo del 1875, ancora una volta ereditato dai coloni inglesi, dove si tengono tuttora eventi ippici. Nei dintorni dell’ippodromo compaiono molti cottage o edifici col tetto spiovente simili a cottage, circondati dalle montagne. Alle spalle della cittadina si innalza infatti la montagna più alta dell’isola, il Pidurutalagala (2500 m).

Nuwara Eliya Race Course

Arriviamo al Gregory Lake, ma non ci spingiamo fino all’area a pagamento, restando nella zona accessibile a tutti, ed entriamo in un contesto surreale: un pastore raduna le mucche sparse al pascolo, che fanno spazio al passaggio dei cavalli di una lezione di equitazione, mentre sullo stesso prato dei ragazzi suonano, nel piazzale accanto si fanno lezioni di scuola guida per scooter e si gioca a cricket!

Pastore al Gregory Lake

Per cena facciamo un primo tentativo al De Silva Food Center, attratti dalla dicitura sulla guida “miglior hamburger della città”, ma il tavolo è talmente unto, che non ci si può appoggiare! Optiamo allora per il ristorante più rinomato della città e quindi anche il più turistico (un’ora di attesa): il Grand Indian. Questo ristorante propone piatti tipici della cucina indiana in un ambiente molto elegante. Si mangia bene, ma è il più caro di tutta la vacanza!

Torniamo presto per prepararci ad un’altra sveglia all’alba, questa volta per andare alle Horton Plains. Nonostante Nuwara Eliya sia così famosa, non l’ho trovata particolarmente bella, forse proprio per l’elevata aspettativa. Offre più servizi di altre località, come Ella e Haputale, essendo più grande e più turistica, ma non mi ha trasmesso lo stesso fascino. In ogni caso, resta una tappa obbligatoria per un itinerario nella Hill Country!

INFORMAZIONI PRATICHE:

  • Costo del viaggio in treno da Haputale a Nanu Oya in carrozza panoramica di 1° classe: 1000 Rs/persona, durata del viaggio 1.30h (h10.30-12.00). I biglietti dei 3 viaggi in treno sono stati prenotati dal driver Amitha De Silva, contattato dall’Italia, saldando in loco la spesa dell’acquisto anticipato.
  • Costo del taxi per 6 persone da Nanu Oya a Nuwara Eliya: 600 Rs.
  • Il costo totale della guesthouse Pigeons Nest  per 3 camere doppie per 1 notte è stato di 108,00 euro. Il pagamento è stato in contanti e abbiamo richiesto la colazione al sacco per la gita del giorno dopo alle Horton Plains. Nella città ci sono diverse banche per prelevare.
  • Ingresso al Victoria Park: 300 Rs/persona.
  • Costo della cena al Grand Indian: 2650 Rs/persona. A Nuwara Eliya abbiamo trovato una buona scelta di street food e qualche locale per il dopocena, ma poca scelta di ristoranti o locali per la cena, che avessero un aspetto invitante.
  • Altri punti di interesse nei dintorni di Nuwara Eliya: a 3,5 Km dalla cittadina si trova la fabbrica di thè Pedro Tea Estate, che offre visite guidate, dalla quale si può raggiungere il punto panoramico Lovers Leap. Dalla stazione di Nanu Oya si può prendere il treno fino ad Hatton e poi l’autobus fino a Dalhousie per la salita all’Adam’s Peak o Sri Pada, la montagna sacra dell’isola, un importante luogo di pellegrinaggio da dicembre a maggio.
  • Moneta locale: la moneta dello Sri Lanka è la Rupia dello Sri Lanka (tasso di cambio indicativo: 1,00 euro = 162,00 Rs).

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