Il Lipton’s Seat: tra cielo e thè

5° GIORNO IN SRI LANKA – sabato 06 agosto 2016 (parte 1)

La sveglia di oggi è la voce del muezzin per la preghiera delle h04.30, che, amplificata dall’altoparlante, spezza il silenzio dell’alba. In realtà ci dobbiamo svegliare comunque presto, perchè l’appuntamento con i tuk tuk per raggiungere il Lipton’s Seat è alle h05.45. A quest’ora fa molto freddo, quindi ci copriamo bene, anche perchè i tuk tuk sono aperti. Rifacciamo la strada fatta ieri fino alla Dambatenne Tea Factory e questa volta la bellezza delle piantagioni di thè è impreziosita dai colori dell’alba.

Alba verso il Lipton’s Seat

Superata la fabbrica, proseguiamo lungo una strada asfaltata che si inerpica tra le piantagioni e, man mano che saliamo, il panorama sprigiona un fascino crescente. Raggiunta la vetta della montagna la strada diventa pianeggiante e attraversa altre distese di thè. C’è silenzio, si sente solo il motore dei tuk tuk, e intorno a noi dilaga il verde intenso delle piantagioni: mi sembra di essere in un giardino dell’Eden.

Piantagioni di thè verso il Lipton’s Seat

Con una breve salita arriviamo al famoso Lipton’s Seat, il punto dal quale Sir Thomas Lipton era solito ammirare le sue piantagioni di thè. In memoria di questo, una statua del celebre coltivatore inglese è posta vicino al belvedere, con lo sguardo rivolto verso i campi di thè. Alla fine del XIX secolo egli fondò un marchio a suo nome, rifornendosi unicamente di thè di Ceylon. Abbassando i prezzi di vendita senza intaccare la qualità, rese il thè, un tempo costoso e riservato ai ricchi, accessibile a tutti gli europei. Da un lato del Lipton’s Seat si vedono dunque le piantagioni, mentre dall’altro il panorama si apre verso le montagne, arrivando fino all’Uda Walawe. Passa almeno un’ora, in cui ammiriamo il paesaggio, facciamo foto e consumiamo la colazione al sacco preparata dalla guesthouse, prima di rimetterci in cammino per il rientro.

Lipton’s Seat

Marco e la statua di Sir Thomas Lipton

Decidiamo di scendere a piedi fino alla Dambatenne Tea Factory, dove ci aspettano i tuk tuk, tagliando per i ripidi sentieri tra le piantagioni di thè. Siamo completamente avvolti da un tappeto di verde, intercalato da alberi di caucciù. Lungo il sentiero ci imbattiamo in piccoli villaggi tamil, con tanto di scuole, fino a ritrovare la strada asfaltata. Deve essere meraviglioso andare a scuola in un simile paradiso naturale! Incontriamo molti bambini in divisa diretti a scuola, che ci guardano curiosi; quelli che abitano nei villaggi a metà strada devono farsi un bel pezzo a piedi, anche in salita, per raggiungere la scuola più vicina. Incontriamo i contadini e le donne tamil: furono gli inglesi nel XIX secolo a portare nella Hill Country l’etnia tamil, originaria dell’India del sud, per iniziare la coltivazione del thè. Per questo motivo i tamil che vivono in queste zone si chiamano i “tamil delle piantagioni”, diversi, anche per classe sociale, dai “tamil del nord”, abitanti della zona di Jaffna già da tempi più antichi e protagonisti della guerra civile che si è conclusa nel 2009. 

Discesa nei sentieri tra le piantagioni di thè

Casa di un villaggio tamil

Bambini tamil che vanno a scuola

Ritrovati i tuk tuk, torniamo alla guesthouse per recuperare i bagagli. Abbiamo il tempo contato perchè alle h10.30 dobbiamo prendere il treno, ma, nonostante questo, i due ragazzi della guesthouse ci fanno una sorpresa: vestono noi tre ragazze con gli abiti tipici dello Sri Lanka, il sari (di origine indiana) e l’osarì (di origine singalese). Il sari e l’osarì vengono solitamente indossati dalle donne che svolgono determinate mansioni, tipo l’insegnante, oltre che nelle cerimonie religiose. Gli uomini indossano tipicamente il sarong.

Abiti tradizionali: a sinistra Jessica indossa un sari, al centro io indosso un osarì, a destra Elisa indossa un sari

Saluto al Leisure Mount View Holiday Inn di Haputale

Salutiamo Haputale per partire alla scoperta della località più famosa della Hill Country: Nuwara Eliya. Haputale mi ha colpito molto, non solo per la posizione idilliaca e per la natura che la circonda, ma anche per l’esperienza autentica, a contatto con la realtà locale, che solo un luogo poco turistico può regalare.

In attesa del treno alla stazione di Haputale

INFORMAZIONI PRATICHE

  • Costo dell’escursione al Lipton’s Seat: 4000 Rs in totale per 2 tuk tuk.
  • Discesa a piedi dal Lipton’s Seat alla Dambatenne Tea Factory: 1.30h.
  • Vicino al punto panoramico c’è un piccolo bar dove è possibile prendere un thè caldo.
  • Costo dell’ingresso al Lipton’s Seat: 50 Rs/persona.
  • Moneta locale: la moneta dello Sri Lanka è la Rupia dello Sri Lanka (tasso di cambio indicativo: 1,oo euro = 162,00 Rs).

About the Author

Viaggiconme
Author with 69 posts
More about Viaggiconme

Mi chiamo Silvia e amo viaggiare. Dopo tanti bellissimi viaggi fai da te, è diventata sempre più forte la mia voglia di condividere la ricchezza e l'esperienza che ogni viaggio mi regala: nasce così ViaggiConMe. ViaggiConMe condivide tutto ciò che un viaggio può ispirare: racconti, immagini, riflessioni, emozioni, citazioni, notizie, consigli e soprattutto la voglia di andare.

Related Articles

Leave a Comment

About me

I prossimi viaggi

Agosto 2017 - Perù