Istituto Storico Ebraico e Strada Reale (Trakt Królewski)

3° GIORNO A VARSAVIA – domenica 22 novembre 2015

IMG_20151122_094153Dalla finestra del nostro albergo al 25° piano si vede la foschia mattutina che ricopre la città, siamo in pieno autunno. Essendo l’ultimo giorno a Varsavia, dobbiamo liberare la stanza. Lasciamo i bagagli alla reception e, dopo la consueta colazione da Costa Coffee, andiamo a piedi verso l’Istituto Storico Ebraico. E’ domenica e la città è quasi deserta, si incontra davvero poca gente per strada. La nostra passeggiata ci porta fino al Giardino Sassone o Ogród Saski, il più antico giardino pubblico della città aperto nel 1727, popolato da sculture, fontane e dalla Tomba del Milite Ignoto, posta all’ingresso del parco.

Arriviamo all’Istituto Storico Ebraico o Żydowski Instytut Historyczny, che di domenica è ad ingresso gratuito; per maggiori informazioni su orari e costi potete visitare il sito http://www.jhi.pl/en. Prima della Grande Guerra questo edificio era la sede della Biblioteca Ebraica e durante il conflitto è stato inglobato tra i confini del ghetto ebraico ed incendiato dai tedeschi nel 1943. Al piano terra, dopo l’ingresso, è ancora visibile sul pavimento la macchia creata dall’incendio. Saliamo al primo piano, dove ci mostrano un video di 20 minuti, che mi ricorderò per sempre. Questo video è una testimonianza della vita degli ebrei nel ghetto, durante l’occupazione nazista. Ci sono immagini di una verità cruda, che non si riescono a descrivere. Spazi sovraffollati, persone ridotte come scheletri e corpi sparsi per strada, che fanno di questo video una testimonianza forte. Se venite a Varsavia non potete saltare questa tappa, che fa luce, come nessun altro documento potrebbe fare, su un pezzo di storia di cui sappiamo tutto e niente. Al secondo piano troviamo un’esposizione di opere d’arte ebraica e una piccola sinagoga. Intensa e toccante, la visita a questo istituto è un’esperienza che arricchisce davvero.

Per concludere la visita dei siti legati alla storia ebraica della città, ci manca la Synagoga Nożyków, che purtroppo non facciamo in tempo a vedere. Se avete tempo, tenetela in considerazione.

Prendiamo il tram fino Stare Miasto per andare in Plac Zamkovy, il punto di inizio della Strada Reale o Trakt Królewski, una strada lunga 11 km che unisce il Castello Reale al Palazzo di Wilanów. La strada reale è divisa nella sua lunghezza in diversi tratti e quelli di maggiore interesse, che attraversano il centro, sono Krakowskie Przedmieście e Nowy Świat, rispettivamente il primo e il secondo tratto della Strada Reale.

IMG_20151122_115656Percorrendo Krakowskie Przedmieście a partire da Plac Zamkowy, incontriamo subito la Chiesa di Sant’Anna in stile neoclassico, affiancata da una torre del 1820, sulla quale si può salire e godere di un bel panorama della Città Vecchia. Nello spazio tra la torre e la chiesa ci sono delle bancarelle che vendono specialità locali e assaggiamo la tipica scamorzetta polacca alla piastra: una delizia! Proseguiamo lungo la via tra vari edifici di interesse storico come la Chiesa Carmelitana in stile barocco del XVII secolo, il Palazzo Presidenziale costruito nel 1808-1809 e attuale sede del Presidente, la Chiesa delle Visitandine, sopravvissuta alla guerra, e la storica Università di Varsavia fondata nel 1816. Infondo a questo primo tratto di Strada Reale c’è la Chiesa di Santa Croce, che custodisce all’interno di un pilastro l’urna con il cuore di Fryderyk Chopin. Vicino alla chiesa, si trova Palac Staszica, sede dell’Accademia Polacca delle Scienze, e di fronte il Monumento di Nicolò Copernico (1473-1543), il famoso astronomo polacco.

Iniziamo il secondo tratto della Strada Reale, Nowy Świat, che nel medioevo era attraversato dal Re per spostarsi da Varsavia a Cracovia. Oggi è costeggiato da edifici neoclassici, ricostruiti dopo la guerra nel XIX secolo, ed è pieno di negozi e locali, sparsi anche nelle viette laterali come Ulica Foksal e Ulica Chmielna. Lungo Nowy Świat ci fermiamo in un negozio di caramelle dal nome Manufaktura Cukierków, dove producono a mano caramelle e lecca lecca dai mille colori e sapori. Assistiamo alla lavorazione dell’impasto e ci sembra di assistere alla creazione di un’opera d’arte! Ovviamente non possiamo resistere dal comprare qualche confezione di caramelle da assaggiare.

IMG_20151122_141637Arriviamo fino alla Rotonda Charles de Gaulle dove si trova un finto albero di palma, che rappresenta il legame simbolico tra la vegetazione di Gerusalemme e l’omonima via di Varsavia, Aleje Jerozolimskie. Nowy Świat prosegue ancora, ma noi svoltiamo a destra in Aleje Jerozolimskie appunto, riportandoci verso il nostro albergo, il Novotel Warszawa Centrum.

Lungo Aleje Jerozolimskie ci fermiamo a mangiare in un bar mleczny o bar del latte, il Mleczarnia Jerozolimska, visto che quello di ieri ci è piaciuto. Questo locale sembra meno spartano del precedente, ma il menù è tutto in polacco e la ragazza alla cassa, che serve anche i piatti, non parla inglese. Ottimo. Cosa scegliamo? Diamo un’occhiata ai piatti dietro il bancone e indichiamo quelli che ci ispirano di più, senza avere idea di cosa siano! Dopo pranzo ci coccoliamo con una fetta di torta alla Strudel Factory sempre sulla stessa via, concludendo “dolcemente” la vacanza.

Prendiamo il Modlin Bus delle h16.00 per l’aeroporto e rientriamo a Milano con il volo Ryanair delle h18.35-20.45.

Varsavia per me è stata un tuffo nel passato e mi ha regalato una lezione di storia indelebile, quella scritta tra le sue strade. Varsavia è una città tutt’altro che scontata. E’ una città che si apprezza andando oltre l’apparenza, cogliendo la storia che custodisce e facendosi trasportare dalle emozioni che essa genera. E quando il patrimonio storico si unisce ai benefici di una città moderna e ospitale, la meta diventa perfetta.

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