Il Quartiere dei Musei e Leidseplein

1° GIORNO AD AMSTERDAM – venerdì 14 settembre 2012 (parte 2)

Dal Ponte Blu o Blauwbrug, uno dei ponti in pietra più famosi di Amsterdam, arriviamo in Piazza Rembrandt o Rembrandtplein, uno dei punti nevralgici della città con alberghi, locali, caffè e mezzi pubblici. La piazza prende il nome dalla statua di Rembrandt qui eretta nel 1876. Prendiamo il tram 24 fino alla fermata di Stadhouderskade, vicino alla Heineken Experience, raggiungendo a piedi il Quartiere dei Musei, una zona interamente dedicata all’arte e alla cultura.

Statua di Rembrandt

Piazza Rembrandt

Ci troviamo di fronte al maestoso edificio in mattoni rossi del Rijksmuseum, che ospita opere d’arte olandese e che è la porta d’accesso al quartiere. Superato il Rijksmuseum, arriviamo nella Piazza dei Musei o Museumplein, un ampio spazio verde con molti alberi e un laghetto, dominato sullo sfondo dalla famosa insegna “I amsterdam”, dove una foto è d’obbligo. Intorno alla piazza ci sono diversi musei, come lo Stedelijk Museum, che racchiude una collezione di arte moderna, il Coster Diamonds, dove fin dal 1840 sono lavorati e venduti i diamanti, e il Van Gogh Museum, la nostra prossima tappa.

La Piazza dei Musei

I amsterdam

Il Museo di Van Gogh si trova all’interno di un moderno edificio ed è disposto su tre piani, che ospitano la più grande collezione al mondo dell’artista, vissuto nel 1853-1890. La collezione principale è concentrata al primo piano, mentre negli altri piani sono presenti anche opere di diversi autori della stessa epoca. In particolare, dalla mappa aggiornata al 2016, al primo piano ci sono i lavori di Van Gogh realizzati tra il 1883-1889, mentre al terzo piano quelli fatti tra il 1889-1890. Guardando i quadri, si nota il cambiamento nelle pennellate e nei colori avvenuto in questo arco di tempo. Inizialmente Van Gogh usava colori tenui e ambientazioni tristi, mentre nel periodo della sua permanenza a Parigi e Arles usava tinte più accese. Nella collezione si trovano I Girasoli (1889), I Corvi nel Campo di Grano (1890), La Camera da letto di Arles (1888), i diversi autoritratti e tanti altri importanti lavori dell’artista, che mi riportano per un momento ai libri di storia dell’arte del liceo. L’ingresso è incluso nella I Amsterdam City Card e sul sito potete trovare tutte le informazioni su orari, prezzi ed esposizioni temporanee.

Museo di Van Gogh

Nei dintorni del Quartiere dei Musei si trova una zona elegante, ideale per gli amanti dello shopping, con negozi esclusivi e locali alla moda. Passeggiamo tra Van Baerlestraat e Pieter Cornelisz Hooftstraat, rifacendoci gli occhi davanti alle vetrine delle grandi marche, fino a Leidseplein.

Eleganti vetrine

Leidseplein è una grande piazza molto vivace, centro della vita notturna e punto di snodo del traffico cittadino. La piazza è attraversata dai binari del tram, che, come spesso accade ad Amsterdam, non sono separati dalla strada tramite spartitraffico o marciapiedi, ma sono calpestabili anche dai pedoni. Leidseplein è sempre animata da artisti di strada durante il giorno e invasa dai tavolini dei locali di sera, che arrivano quasi a coprire le rotaie del tram. Al nostro passaggio si stanno riscaldando dei ragazzi, che si esibiranno nella break dance. Ci uniamo alla folla per assistere allo show.

Nei dintorni della piazza c’è un’ambia scelta di locali e noi andiamo a cena allo Stoop&Stoop, in Lange Leidsedwarsstraat 82, dove ho prenotato un tavolo dall’Italia via mail. Questo locale è un “eetcafè”, cioè un tipico pub olandese con interni in legno e luce soffusa, dove fanno cucina tradizionale a prezzi economici. Assaggiamo la erwtensoep, una zuppa di piselli e carne (wurstel), e i satay di pollo, spiedini di pollo, un piatto di origine asiatica entrato nella cucina olandese. Li ho mangiati infatti in Indonesia, che è stata appunto una colonia Olandese. Non ci facciamo mancare una pinta di Heineken bella fresca! Il costo della cena è di circa 20,00 euro a persona.

Un brindisi allo Stoop&Stoop

Ci riportiamo alla Stazione Centrale per prendere l’autobus 22 e rientrare in albergo. Sono le h21.30, faccio in tempo a fare una doccia e una partita a carte, prima di crollare nel letto. Siamo qui da appena un giorno e abbiamo già visto tantissime cose. Ho percepito fin da subito una sintonia con questa città sorprendente, che in realtà mi sembra di conoscere da sempre.

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