Quartiere di Praga e Museo dell’Insurrezione di Varsavia

Il Quartiere di Praga si trova sulla sponda destra del fiume Vistola ed è rimasto indipendente da Varsavia fino al 1791, anno in cui è stato ufficialmente unito alla città. Occupato dalle truppe dell’Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale, questo quartiere è una delle poche zone della città sopravvissuta al conflitto e lì sembra essersi fermata. Molti edifici sono in rovina e, nonostante si sia fatta avanti qualche costruzione più moderna, domina un senso di trascuratezza. Il fascino di questa decadenza ha colpito però la sensibilità degli artisti, che stanno popolando il quartiere di atelier e gallerie d’arte.

L’20151121_141117autobus 162 ci lascia in Sierakowskiego e a piedi raggiungiamo il Bar Mleczny Rusalka, in Florianska 14. Questo è un tipico bar del latte, un luogo in cui si può assaporare la tradizionale cucina polacca a basso costo. L’arredamento è spartano e spesso il menu è solo in polacco: una vera sorpresa per chi ama l’autenticità. Assaggiamo il bigos (un piatto di carne e crauti), il cavolo rosso e l’involtino di verza con carne e purè, tutto molto buono. In pratica funziona così: si ordina alla cassa, si paga, si va col vassoio al banco davanti ai pentoloni e le cuoche servono i piatti scelti. Da provare!

Uscendo dal Bar Mleczny Rusalka, si presenta davanti a noi la Cattedrale di San Floriano o Katedra Sw Floriana con le due imponenti guglie gotiche. La chiesa è stata eretta nel XIX secolo, in risposta alla costruzione della chiesa ortodossa, e poi distrutta durante la guerra. Quella che si vede oggi è una ricostruzione avvenuta negli anni ’70. Attraversiamo il Park Praski, un po’ spoglio in questo periodo dell’anno e abitato da simpatici scoiattoli, che si avvicinano senza paura in cerca di cibo, per arrivare alla Chiesa della Madonna di Loreto o Kościół Matki Bozej Loretanskiej, immersa in un tranquillo giardino.

20151121_152128-1Torniamo indietro, verso la Chiesa Ortodossa di Maria Maddalena, costruita tra il 1867-1869 e di colore giallo, che conferma l’importanza della comunità ortodossa nel Quartiere di Praga. Arriviamo così al vero cuore del quartiere, dove si trova il Bazar Różyckiego, un mercato all’aperto molto celebre nel passato, soprattutto durante il governo comunista, che oggi offre uno sguardo sulla vita malinconica della zona. Purtroppo non riusciamo a vederlo all’interno, perché di sabato chiude alle h15,00. Continuiamo perciò nella vicina Ulica Zabkowska, tra qualche palazzo abbandonato e cortili decadenti, dove si intravedono anche dei cantieri, forse un segnale di ripresa. Alla fine della via si trova l’edificio della Koneser, l’ultima fabbrica di vodka della città, oggi convertita in galleria d’arte.

A proposito, considerando il freddo e l’arrivo del buio, ci starebbe proprio bene un goccio di vodka per scaldarsi un po’! Tornando verso la metro, ci fermiamo quindi in uno dei numerosi locali della via, dove assaggiamo due tipi di vodka accompagnati da una fetta di cheesecake: una merenda alternativa!

IMG_20151121_173420A Varsavia ci sono due linee di metropolitana, M1 e M2. Prendiamo la M2 alla fermata Dworzec Wileński fino a Rondo Daszyńskiego e andiamo al Museo dell’Insurrezione di Varsavia o Muzeum Powstania Warszawskiego. Il museo è enorme e di sabato chiude alle h18.00, quindi abbiamo giusto un’ora per girarlo, anche se ci vorrebbe sicuramente più tempo, almeno due ore. Una ricostruzione meticolosa della rivolta dell’esercito polacco contro i tedeschi del 1944. La rivolta è iniziata l’1 agosto 1944 ed è durata 63 giorni, durante i quali i soldati polacchi, affiancati da altri ribelli,  hanno tentato di riappropriarsi di molte postazioni della città occupate dai tedeschi, contando anche sul supporto dell’Armata Rossa. I rinforzi da parte delle truppe sovietiche non sono mai arrivati e l’esercito tedesco, meglio preparato e attrezzato, ha soffocato i movimenti dell’insurrezione, che si è drammaticamente conclusa il 2 ottobre 1944. La storia riportata sui pannelli narrativi, che ripercorrono minuto per minuto i 63 giorni, è contestualizzata da immagini, suoni, oggetti e riproduzioni: c’è un vero aereo da guerra, le divise e le armi dei soldati, la riproduzione di una casa e di un cimitero e tantissimo altro. Tutti mi hanno consigliato di andarci ed effettivamente è fatto molto bene. Il costo del biglietto è di 18 PLN a persona per gli adulti e di domenica l’ingresso è libero; per maggiori informazioni su costi, orari e mostre: http://www.1944.pl.

IMG_20151121_221753Per cena torniamo nella zona vicino all’albergo e in Aleje Jerozolimskie proviamo una pierrogeria, Zapiecek Polskie Pierogarnie, dove si mangiano appunto i pierrogi, i tipici ravioli ripieni di carne, e qui cucinati in diversi modi. Nella pierrogeria si possono infatti assaggiare i perrogi tradizionali con il ripieno di carne oppure quelli con un ripieno di verdure o i pierrogi dolci. Da notare che anche in questa occasione ci portano una porzione in più rispetto a quanto ordinato senza farcela pagare. Ancora una volta rimango stupita dell’onestà e dall’ospitalità di queste persone, apparentemente burbere e di poche parole.

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