Palazzo della Cultura e della Scienza, Muro del Ghetto e Park Łazienki

2° GIORNO A VARSAVIA – sabato 21 novembre 2015

20151121_115332La giornata di oggi inizia con la visita al Palazzo della Cultura e della Scienza o Pałac Kultury i Nauki, un regalo di Stalin al popolo polacco. Il mastodontico edificio, emblema dello stile socialista, è alto 231 metri ed è stato costruito tra il 1952-55 con la funzione di sede del partito socialista. Si dice che Stalin abbia tratto ispirazione dall’Empire State Building e che abbia mandato una delegazione segreta a New York per apprendere i metodi di costruzione americani. Oggi la struttura racchiude uffici, musei, cinema, sale concerti, teatri e al 30° piano c’è una terrazza da cui si può ammirare tutta Varsavia. Non c’è molto da visitare, se non la terrazza, ma per maggiori informazioni su orari, tour guidati ed eventi: http://www.pkin.pl/en/. Il palazzo si trova vicino al nostro albergo, lo vediamo dalla finestra, quindi raggiungiamo il piazzale con l’ingresso in pochi minuti a piedi. Facciamo il biglietto al costo di 20 zł/persona e saliamo fino al 30° piano con un vecchio ascensore, accompagnati da una conducente. La terrazza è grandissima e nella parte centrale c’è anche un bar con qualche bancarella di souvenir. Nonostante il grigiore di novembre, si vede bene la città e dall’alto è ancora più evidente la distinzione tra la parte vecchia e la parte moderna intorno al palazzo, dove i grattacieli in vetro si intercalano agli edifici del socialismo e a quelli degli ultimi decenni del ‘900.

IMG_20151121_101627Facciamo un giro intorno al Palazzo della Cultura e della Scienza e penso che se Stalin vedesse com’è oggi, immerso tra tanti simboli del consumismo, probabilmente non approverebbe! Vicino al palazzo si trova l’Hard Rock Cafè di Varsavia e l’immagine di questi due edifici affiancati rappresenta davvero il culmine dell’antitesi tra capitalismo e socialismo. Entriamo per dare un’occhiata e, a parte il primo piano, dove c’è il solito negozio di merchandising e un bar, il piano di sotto è in perfetto stile hard rock, con strumenti e cimeli di celebrità internazionali, una parete fatta interamente da chitarre, i tavoli in legno e un palco per le band; vi consiglio di andarci, magari non di mattina, perché troverete solo il cameriere che riordina!

IMG_20151121_104753Continuiamo a piedi verso Ulica Sienna, passando davanti ad un edificio con un murales che raffigura dei soldati armati. A Varsavia ci sono infatti diversi edifici ricoperti da murales disegnati durante l’era del comunismo, probabilmente a scopo divulgativo. Arriviamo in Ulica Sienna e nel cortile del palazzo al civico 55 si trova un pezzo dell’originale Muro del Ghetto. Riusciamo ad entrare nel cortile senza difficoltà, perché troviamo il portone aperto; nel caso fosse chiuso, la guida suggerisce di suonare e qualcuno vi aprirà. Nel cortile troviamo una scolaresca in gita e, con non chalance, ci uniamo al gruppo per trovare l’uscita, visto che il portone da cui siamo entrati è chiuso!

Prendiamo il tram fino a Plac Konstytucji, una grande piazza in passato sede di marce e parate, adornata da enormi lampioni anni ’50, e da qui proseguiamo per il Park Ujazdowski. Questo grazioso spazio verde, con aiuole perfettamente curate e un romantico ponticello sul laghetto, fa da anticamera al Park Łazienki, uno dei più grandi parchi d’Europa, costruito nella seconda metà del XVIII secolo.

Percorriamo un pezzo di Aleje Ujazdowskie, il terzo tratto di Strada Reale, un vialone costeggiato da edifici governativi, che non ha nulla a che vedere con i primi due tratti della Strada Reale, ed entriamo nel Park Łazienki all’altezza della Statua di Chopin o Pomnik Fryderyka Chopina. Il monumento rappresenta il compositore seduto, come se fosse al pianoforte, sotto un salice, che riprende la forma della sua mano. Nel periodo estivo dalle panchine intorno alla statua si può assistere ad esibizioni e concerti.

IMG_20151121_131638Camminando nei viali alberati e imbattendoci in qualche scoiattolo, arriviamo all’elegante Palazzo sull’Isola o Pałac na Wyspie, ultimato nel 1683 e convertito dal re polacco Stanislaw August Poniatowskie in residenza privata nel 1772, al posto dell’originaria stazione termale, da cui prende nome il parco: Łazienki significa infatti “baths”, cioè bagni. Il colore bianco del palazzo in stile neoclassico e la sua posizione sull’isola artificiale in mezzo al lago, lo rendono un perfetto soggetto da cartolina. Decidiamo di non visitare l’interno, per via della lunga fila all’ingresso, e passeggiamo nei dintorni, dove si trova l’Anfiteatro sull’Isola o Teatr na Wyspie, costruito sempre nel XVIII secolo, con il palco situato su un isolotto di fronte alla platea. Uscendo dal parco notiamo un’altra elegante dimora neoclassica, Pałac Myślewicki, e ci sono poi altri punti di interesse come il Giardino Botanico, il Belvedere Palace, la residenza dell’ex presidente polacco, e il Castello di Ujazdow, che oggi ospita una galleria di arte moderna. Per maggiori informazioni su orari, visite ed eventi nel parco: http://www.lazienki-krolewskie.pl/en?langset=true.

Usciamo in Myśliwiecka e prendiamo l’autobus 162 in direzione Szwedzka fino a Sierakowskiego per andare al Quartiere di Praga, sull’altra sponda del fiume Vistola.

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