Lower Manhattan: National September 11 Memorial, World Financial Center, Battery Park, Wall Street, South Street Seaport

2° GIORNO A NEW YORK – venerdì 30 maggio 2014

Ci svegliamo molto presto, sono solo le h06.30. Anche i nostri compagni di viaggio nell’altra stanza sono già svegli, quindi ne approfittiamo per uscire sfruttando a pieno la giornata.

Per prima cosa dobbiamo fare colazione e proprio dietro l’angolo, sulla 8th Ave, c’è una buona scelta di posti, dalle piccole bakery al classico Starbucks. La città è già iperattiva e gli impiegati vanno di fretta, tenendo in mano il caffè bollente nel bicchiere di cartone; in effetti è un normale venerdì.

Alla fermata della metro vicino all’albergo acquistiamo la 7-Day Unlimited Ride Metrocard al costo di 31$ + 1$ per l’emissione, che consente di viaggiare illimitatamente su metropolitana e bus per 7 giorni (PATH, AirTrain e Express bus non sono inclusi). Il biglietto singolo costa 2,75$. Per maggiori info sulle tariffe e le opzioni per i trasporti: http://web.mta.info/nyct/fare/FaresatAGlance.htm.

Foto2La prima tappa del giorno è il National September 11 Memorial, che commemora le vittime degli attentati del 26 febbraio 1993 e dell’11 settembre 2001. Il monumento consiste in due enormi vasche, che occupano il sito delle torri gemelle, sulle cui pareti fluisce una cascata d’acqua diretta verso un buco centrale, che rappresenta il vuoto. Sui bordi delle due vasche sono riportati i nomi di tutte le vittime. Appena tocco il bordo sento un brivido e ritorno con la mente al tragico evento, raccogliendomi in qualche minuto di silenzio. Il rumore dell’acqua che cade nel vuoto e il parco intorno isolano questo posto dal resto della città, creando un’atmosfera molto suggestiva. L’ingresso al monumento è gratuito e vicino si trova l’omonimo museo, che però noi non visitiamo. Per maggiori info: http://www.911memorial.org.

Intorno al sito ci sono ancora dei cantieri in corso e si innalzano molti grattacieli, tra cui l’imponente One World Trade Center, con la sua forma a prisma, noto anche col nome di Freedom Tower. Il 29 maggio 2015 è stata inaugurata l’apertura dell’osservatorio al pubblico e per maggiori info: https://oneworldobservatory.com.

Il sole si riflette sulle pareti a specchio di questi giganti e la mia attenzione è attirata da un carrello sospeso nel vuoto, adeso alla parete di un grattacielo, più o meno all’altezza del 20° piano, con sopra alcuni lavavetri. Istintivamente ho paura per loro, gli griderei che sono dei pazzi, ma poi li guardo con ammirazione. Io non riuscirei mai a farlo.

Proseguiamo verso il World Financial Center, un complesso di quattro edifici, dove si trova il Winter Garden, un enorme atrio aperto al pubblico, che ospita 16 palme ed è sormontato da una cupola in vetro e acciaio alta 36m. All’atrio si accede tramite una scalinata in marmo, che viene utilizzata coma platea negli spettacoli ambientati qui. Ci sono poi tavolini, sedie e panchine dove ci concediamo una breve pausa.

DSC09069Uscendo dal retro del Winter Garden, sbuchiamo su un piccolo porticciolo da cui parte una bellissima passeggiata lungo il fiume Hudson, che porta fino al Battery Park. Il percorso è immerso nel verde e regala una bella veduta su Jersey City, nell’altra sponda. Dopo il caos della Midtown, questa oasi di pace è una piacevole scoperta. C’è chi fa jogging, chi va in bici, chi passeggia e addirittura sulla sponda del fiume si svolgono corsi di pesca per i bambini! Arrivati al Battery Park, ci sediamo su una panchina, lasciandoci accarezzare dal sole.

Non vorremmo mai interrompere questa pausa rilassante, ma Manhattan ci chiama! Uscendo dal parco, vediamo la scultura The Sphere, sempre in ricordo delle vittime dell’11 settembre. Prima dell’11 settembre la scultura si trovava infatti vicino al World Trade Center ed è sopravvissuta al crollo delle torri, riportando parecchie ammaccature ancora ben visibili.

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Ci dirigiamo verso Bowling Green, un piccolo parco recintato, da cui ha inizio Broadway, che percorre per il lungo tutta Manhattan. Vicino al parco c’è la statua di bronzo del Charging Bull, meglio nota come il Toro di Wall Street, di Arturo di Modica, presa d’assalto dai turisti. Visto che siamo qui, ci mettiamo in fila anche noi per un selfie col toro!

Mi accorgo che il parco e le strade vicine sono completamente all’ombra. I grattacieli, addossati l’uno all’altro, si affacciano su strette vie, che il sole fatica ad intercettare. Già considero la finanza un argomento noioso e questo “grigiume” proprio qui, nel quartiere finanziario, mi da ragione! Eccoci all’incrocio tra Broadway e Wall Street, le due strade leggendarie. Foto9Percorriamo Wall Street, tra impiegati in giacca e cravatta e turisti, all’inizio della quale si trovano la Federal Hall, con la Statua di George Washington all’ingresso, nel punto in cui pronunciò il suo giuramento nel 1789, e la New York Stock Exchange, la borsa di NY. Wall Street prende il nome dal muro che gli olandesi costruirono nella metà del 1600 per proteggere la città dagli indigeni.

Giriamo a sinistra in William Street, che percorriamo fino a Legion Square, passando davanti alla piazza della Chase Bank con la scultura I Quattro Alberi. In Legion Square, di fronte alla Federal Reserve Bank, la banca centrale degli Stati Uniti, si trova un’altra scultura, Ombre e Bandiere, di Louise Nevelson.

Foto11Proseguiamo fino alla parte pedonale di Fulton Street, nella vecchia zona mercantile, oggi piena di negozi e posti per mangiare con i tavoli all’aperto, dove si trova anche il Fulton Market. Questa via finisce su South Street Seaport, che costeggia il vecchio porto, ancora in funzione. Ai moli 15 e 16 della lunga banchina in legno sono ormeggiati alcuni grossi velieri. Da qui si vede il Ponte di Brooklyn, che si eleva sopra l’East River.

Dopo tutti questi Km fatti a piedi, è ora di mettere qualcosa sotto i denti! Scegliamo uno dei tanti posti in Fulton Street e ci godiamo il meritato riposo.

 

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