Giardini La Mortella, Chiesa di Santa Maria del Soccorso, Giardini Poseidon, Sant’Angelo

2° GIORNO AD ISCHIA – 20 giugno 2015

In tutte le vacanze che mi vedono protagonista, la sveglia suona abbastanza presto. L’appuntamento è infatti alle h08.15 al bar dell’albergo per la colazione, con l’obiettivo di uscire per le h09.00. I miei compagni di viaggio sono molto puntuali e sempre pronti per vedere posti nuovi, quindi usciamo in perfetto orario!

Andiamo ai Giardini La Mortella (per info su orari e prezzo http://www.lamortella.org), inerpicandoci con la 600 per una strada stretta che porta fino all’ingresso superiore. I Giardini infatti si estendono lungo il versante di una collina, dividendosi in una parte superiore, giardino in collina, e in una parte inferiore, giardino a valle, connesse da vialetti e terrazze. Entrando dall’ingresso in collina la visita è piacevole perché è in discesa, ma bisogna poi risalire per recuperare l’auto. Potete sempre fare l’autostop, come ha fatto Marco, trovando un’anima pia che vi riporti su!

I Giardini La Mortella sono stati fondati nel 1956 dalla coppia Susana e William Walton, lei una collezionista botanica e lui un famoso musicista inglese. All’interno ci sono alberi, piante e fiori di ogni tipo che fanno da cornice a fontane, laghetti, rocce e corsi d’acqua. Un piccolo paradiso esotico, che riproduce la flora e il microclima caratteristico di varie parti del mondo.

Sala ThaiPartendo dall’ingresso superiore si incontra il Belvedere Pizzi, da cui si ammira la baia di Forio e l’entroterra montuoso, la Sala Thai, un angolo di meditazione thailandese costruito su un laghetto con fiori di loto, il Teatro Greco di cemento, completamente in contrasto con l’ambiente intorno, e la Cascata del Coccodrillo, un laghetto su cui si affaccia la statua di bronzo di un coccodrillo.

Scendendo si arriva al Tempio del Sole, che racchiude tre ambienti decorati con bassorilievi che richiamano la mitologia greca: l’ingresso al centro, a sinistra la stanza della nascita e a destra la stanza della morte. Vicino al tempio si trova la Roccia di William, che custodisce le ceneri di William Walton. Dalla roccia un vialetto costeggiato da aloe porta al Ninfeo, un angolo di pace, dove si trovano le ceneri di Susana Walton. Si incontrano poi alcuni ambienti chiusi, come la Voliera, la Serra delle Orchidee (bisogna pagare 2,00 euro per entrare), la Tea House, in stile inglese, e un museo, con due pianoforti e altri oggetti relativi alla vita di William Walton, che è ancora usato come sala per i concerti.

Giardini a valle 2La parte più bella è il giardino inferiore, un tripudio di piante e fontane, tra cui spiccano un albero del Sud America dal tronco spinoso e le ninfee giganti dell’Amazzonia nella Victoria House. Per gli amanti della natura i giardini sono davvero un’esperienza imperdibile!

Proseguiamo la giornata con una passeggiata a Forio, prima di pranzo, che dal lungo mare ci porta fino alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso, simbolo di Forio, che è la protettrice dei pescatori dell’isola. Questa chiesetta bianca, che si innalza su un promontorio quasi a picco sul mare, è stata fondata dai frati agostiniani nel 1350, anche se la chiesa attuale risale al 1864. Un scalinata porta all’ingresso che da sulla navata centrale, a destra della quale si aprono due cappelle, dedicate a Sant’Antonio e a Sant’Agostino, mentre a sinistra un’altra cappella custodisce un crocifisso. Prima dell’altare si accede ad una collezione di oggetti probabilmente collegati alla storia della chiesa, come ad esempio una riproduzione della chiesa fatta di conchiglie, mentre dietro l’altare c’è la statua della Madonna con il Bastone.

Chiesa del SoccorsoPranziamo in una panetteria vicino al porto a base di pizza, panzerotti e gattoncini, per ripartire subito verso la tappa più bella della vacanza: le terme!

Ischia è famosa per le sue acque termali, che sgorgano dalla roccia vulcanica. L’isola è infatti la sommità visibile di un vulcano emerso dal mare, che tra le sue rocce nasconde sorgenti di vario tipo, tra cui appunto quelle termali.

Tra i vari parchi termali, scegliamo i Giardini Poseidon (per info su orari e costi: http://www.giardiniposeidonterme.com), che sono una culla di benessere, non solo per le proprietà delle acque termali, che fluiscono dalla montagna a 90°C, ma anche per la strepitosa location, direttamente sulla baia di Citara, immersa in una vegetazione lussureggiante.

Giardini PoseidonCi sono piscine di acqua a diverse temperature, da 28°C, 30°C, 32°C, 34°C, 36°C e 38°C  per un percorso graduale che termina nella vasca Kneipp dove si passa da 40°C a 15°C. Ci sono poi il bagno giapponese, il bagno turco, posto all’interno di una grotta, il centro benessere, la piscina olimpionica e delle meravigliose aree relax, nonché terrazze con sdraio, da cui si gode di una bellissima vista sulla baia. Non mancano i punti di ristoro ed è possibile accedere alla spiaggia di Citara.

Dedichiamo quindi l’intero pomeriggio ai giardini termali, dalle h13.00-19.00, ma vale la pena stare anche un’intera giornata, perché sono davvero un paradiso rigenerante.

Sant'Angelo (2)Dopo la rinascita alle terme, passiamo in albergo a cambiarci per la serata, che inizia con un aperitivo a Sant’Angelo, la località “vip” di Ischia. Sant’Angelo è un antico borgo arroccato su un promontorio e collegato da un istmo di terra ad un isolotto antistante, che si chiama punta Sant’Angelo.

Lasciamo la macchina al posteggio appena fuori dal paesino e percorriamo a piedi la via pedonale costeggiata da ristoranti, negozi e boutique, arrivando alla piazza principale, la Piazzetta. Qui si trova Dal Pescatore un ristorante con tanti tavoli all’aperto dove facciamo l’aperitivo. Il posto è carino, ma l’accoglienza è approssimativa e l’aperitivo scarso…insomma, il classico posto che non ha bisogno di procurarsi clienti, perché tanto vanno tutti lì. Mentre diventa buio, nella piazza inizia la lettura delle poesie di Pablo Neruda, che ci accompagna in una passeggiata lungo il porticciolo.

Per cena ci spostiamo a Panza, presso il ristorante Il Ritrovo in Via Provinciale Panza-Succhivo. All’inizio ci sembra la classica pizzeria alla buona, ma ci ricrediamo appena arriva l’antipasto di pesce, abbondante e delizioso, seguito da un’ottima pizza. Inutile dire che il personale è cordiale, perché ormai penso sia una caratteristica intrinseca di tutti gli ischitani, e la cena è davvero a buon prezzo (circa 15,00 euro/persona). Un posto totalmente inaspettato!

Rientriamo in albergo e così si conclude un’altra bellissima giornata ischitana.

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