L’arrivo a Londra: Gatwick Express, Piccadilly Circus, Chinatown e Soho

Londra è tutto, forse troppo. Una metropoli in espansione, saldamente legata alle tradizioni dei propri re e regine, con moderni grattacieli contrapposti a edifici storici. Questa città è capace di viziare, perché racchiude in sé tutte le alternative: dalle vie con i negozi per lo shopping sfrenato come Oxford Street, o i magazzini Harrods per i più audaci, ai quartieri residenziali come Notting Hill, dalle aree verdi per rigenerarsi come Regent Park o Hyde Park, alle bizzarre vetrine di Camden Market o gli antiquari di Portobello Market, dalla vita notturna di Soho e i vicini teatri di Shaftesbury Ave, ai musei di Brompton Road. Ma in tutta la sua diversità Londra conserva ovunque quelle icone autentiche che l’hanno resa famosa nel mondo, spesso riportate nei set dei film o sulle cartoline: i “Double-decker bus”, gli autobus rossi a due piani che ondeggiano a destra e sinistra, la metropolitana “The Tube”, i taxi “Black Cabs” e le cabine telefoniche.

Autobus londinese a due piani

Metropolitana londinese

Black Cabs e cabina telefonica londinese

Potete capire come mai questa città mi abbia letteralmente stregata. E’ la quinta volta che vengo a Londra, ma bisogna tornarci tante e tante volte per gustarla fino infondo, scoprendone sempre un angolino nuovo. Mi sono infatti ripromessa che almeno una volta all’anno devo respirare un pò di aria londinese, e così facendo, vi racconto il mio ultimo weekend qui, dal 27/03/2015 al 29/03/2015.

1° GIORNO A LONDRA – venerdì 27 marzo 2015

Partiamo in quattro da Milano Malpensa venerdì 27 marzo con un volo Easyjet diretto a Londra Gatwick delle h16,30-17,20. Arrivati al South Terminal dell’aeroporto di Gatwick andiamo subito alle macchinette automatiche (Fastticket machines) per cambiare il voucher del Gatwick Express con il relativo biglietto. Ho acquistato il voucher sul sito http://www.gatwickexpress.com. Ci sono diverse tipologie di biglietto, noi abbiamo acquistato il Group Single ticket che permette di viaggiare in 3 o 4 passeggeri al prezzo di 2 a qualsiasi ora del giorno, purchè si viaggi tutti insieme. Cambiare il voucher alla macchinette è davvero semplice, basta inserire il numero del voucher e il numero della carta di credito con cui è stato acquistato: 5 minuti esatti!

Il Gatwick Express ci porta in 30 minuti alla fermata di Victoria Station, dove acquistiamo la Oyster Card per muoverci comodamente su tutta la rete di trasporti della città. All’inizio ho avuto qualche difficoltà a capire il funzionamento della Oyster Card, ma una volta capito è sicuramente conveniente: è una carta ricaricabile, con 3£ di costo di attivazione, e il costo di ogni singolo viaggio è più economico rispetto al biglietto cash (es. per muoversi nella zona 1 e 2 il biglietto cash costa 4,80£, mentre con Oyster Card costa 2,30£). Inoltre una volta effettuato un numero di viaggi equivalente al valore del Daily Capping, non viene più scalato alcun credito per i viaggi successivi (es. il Daily Capping per la zona 1-2 è di 6,40£, quindi dopo il terzo viaggio della giornata, non viene più scalato il credito). Per maggiori informazioni sui mezzi di trasporto londinesi: https://tfl.gov.uk.

Da Victoria Station prendiamo la Linea District fino alla fermata di Hammersmith, il quartiere in cui alloggiamo. Hammersmith è una fermata strategica, perché qui si intersecano diverse linee di metropolitana e c’è un terminal dei bus, oltre ad un centro commerciale. Dopo una veloce spesa al Tesco, arriviamo al residence So Sienna, in 38-40 Glenthorne Road, dove abbiamo prenotato un appartamento per quattro persone al costo di 84€/persona in totale per 2 notti. La scelta è stata buona: l’appartamento è piccolo, con un letto matrimoniale in camera e uno in salotto, accogliente e pulito, perfetto per le nostre esigenze, in una struttura tipicamente inglese con un grazioso giardinetto all’ingresso.

Appartamenti So Sienna ad Hammersmith

Sistemiamo i bagagli e andiamo subito a cena nel vicino Byron Burger iniziando la vacanza con un ottimo hamburger e patatine! Ero già stata in questa catena in King’s Road, nel quartiere di Chelsea, e mi era piaciuta molto: i prezzi sono accessibili e c’è una discreta scelta di hamburger.

Dopo cena, prendiamo la linea della metro Piccadilly, fino a Piccadilly Circus, buttandoci subito nel vivo della città. La metropolitana di Londra nasconde un mondo. E’ pazzesco vedere che alle undici di sera la metro londinese è popolata come fosse Milano nelle ore di punta: artisti di strada, intere band che suonano a due piani sotto terra, via vai di giovani e non solo, come se la città non dormisse mai.

Uscendo dalla metro, compaiono davanti a noi gli animati pannelli pubblicitari di Piccadilly Circus, che illuminano la famosa Statua di Eros. Eccoci Londra, siamo arrivati! Il nome della piazza deriva dai famosi colletti picadils che andavano di moda nel XVII secolo. Inoltre la statua che tutti chiamano Eros, pare che sia in realtà Anteros.

La nostra passeggiata prosegue attraverso Shaftesbury Ave, la “Broadway londinese”, dove le magnifiche insegne dei teatri ammagliano i nostri sguardi, proponendoci gli spettacoli del momento. A Londra è l’arte, in tutte le sue forme, che ti viene a cercare!

Teatri di Shaftesbury Ave

Insegne luminose di Shaftesbury Ave

Ci addentriamo nella piccola Chinatown, che si sviluppa nelle due vie di Gerrard Street e Lisle Street, piene di lanterne rosse e insegne di negozi e ristoranti cinesi, fino a Leicester Square, la vivace piazza nota per i suoi cinema.

Chinatown londinese

Ma la vera vita notturna del West End si consuma nel quartiere di Soho. Le vie di Soho, che portano a Soho Square, sono infatti colme di locali, pub e discoteche, con tanti giovani per strada (non sempre sobri). Un tempo Soho ha ospitato personaggi storici, come Mozart e Karl Marx, e locali che hanno lanciato alcune grandi stelle della musica moderna, come i Rolling Stones e i Pink Floyd. Inoltre Soho è un quartiere molto frequentato dalla comunità gay.

Dopo un po’ di slalom tra giovani brilli, che ci chiedono di fare delle foto, e tuk tuk rosa che sfrecciano da un locale all’altro, ci riteniamo soddisfatti di questo primo assaggio di Londra. Riprendiamo la metro per tornare ad Hammersmith.

Chiudo gli occhi e mi faccio cullare da questa magica città.

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